Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Beni comuni, attenzione al sociale e autoimprenditorialità: i giovani industriali puntano sul capitale umano

Dal nuovo consiglio direttivo provinciale apertura alla società civile e progetti per la comunità, con l'obiettivo di creare condizioni di maggiore vivibilità e al tempo stesso stimolare i millennials a investire su se stessi. Il vicepresidente Paterna: "Pronti ad aiutare le istituzioni ed a supportare chi vuole fare impresa"

Il consiglio direttivo di Confindustria giovani Palermo

Apertura alla società civile e progetti per la comunità, con particolare attenzione al sociale: i giovani industriali palermitani puntano sul recupero dei beni comuni - siano essi spazi verdi, impianti sportivi o scuole - e provano a fare leva sull'autoimprenditorialità per stimolare i millennials a investire su se stessi.

Dopo il rinnovo del consiglio direttivo provinciale, avvenuto lo scorso mese di marzo, Confindustria giovani sta cercando di fare breccia nel tessuto sociale palermitano. Come? "Mettendo in campo l'esperienza accumulata come imprenditori e portando tra la gente, i giovani soprattutto, quella mentalità che ci ha permesso di avere successo con le nostre aziende". A dirlo è Giuseppe Paterna, 37 anni, vicepresidente della sezione giovani di Confindustria Palermo, delegato dalla presidente Maria Elena Oddo al comitato regionale. 

Partendo dal dialogo con gli enti pubblici, oggi più che mai alla ricerca di sostegno, Confindustria giovani intende promuovere sul giuseppe paterna-2 territorio una serie di progetti per la comunità. "Ciò che maggiormente ci preme - spiega Paterna (nella foto a destra), da vent'anni alla guida di Fortezzza - è innanzitutto contribuire al decoro della nostra città, coadiuvando o sponsorizzando iniziative di riqualificazione di spazi verdi, aree gioco, impianti sportivi. Sottrarre all'abbandono e al degrado i beni comuni è il primo passo per creare condizioni di maggiore vivibilità".

Lo spirito che anima Confindustria giovani è quello di restituire alla società "quote" di benessere materiale e relazionale. "La nostra - dice Paterna - non è un’associazione di prediletti, bensì un'associazione che per scelta, volontà e capacità ha deciso di farsi carico delle problematiche della nostra comunità, innestandosi in un contesto dove ci sono più attori. Per questa ragione vogliamo essere da un lato vicini alle istituzioni e provarle ad aiutare laddove non arrivano, penso ad esempio al settore delle manutenzioni, e dall'altro lato supportare i giovani che hanno interesse ad avvicinarsi al mondo dell'impresa". 

Per dirla all'inglese, from young to young: da giovani che alle soglie dei 40 anni hanno compiuto un percorso lavorativo ventennale a chi invece, maggiorenne o poco più, questo percorso ce l'ha davanti. "Il capitale umano per noi imprenditori è fondamentale, più dei profitti che naturalmente chi ha un'impresa deve fare per poter stare sul mercato - conclude Paterna -. Ecco perché siamo pronti ad accompagnare i giovani verso l'autoimprenditorialità. La crescita di ogni singolo individuo genera crescita nell'intera società".

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