Martedì, 22 Giugno 2021
Economia Politeama / Via Emerico Amari

Dopo 10 anni chiude il bar Bristol di via Amari: "Paghiamo la crisi e la burocrazia"

"Spero possa rinascere attraverso l'interesse di un gruppo di lavoratori e imprenditori per ridare a tutti i palermitani e ai turisti che arrivano al porto un luogo dove essere accolti, socializzare", si legge nella nota del rappresentante legale Fabrizio Di Costanzo

L'ingresso dei bar- foto Riccardo Campolo

Si allunga l'elenco delle attività commerciali vittime della crisi economica. Ad abbassare la saracinesca questa volta è la pasticceria Bristol di via Amari, a due passi dal porto di Palermo. "A dieci anni dalla sua nuova apertura, l'Antica Pasticceria Bristol si ritrova suo malgrado a chiudere l'attività", si legge nella nota del rappresentante legale Fabrizio Di Costanzo inviata alla redazione di PalermoToday. Ma la chiusura del bar è avvolta da un alone di mistero, sul quale i dipendenti dell'esercizio commerciale rimasto "in vita" di via Michele Miraglia preferiscono non esprimersi.

Alla base della scelta sofferta il profondo stato di "crisi dell'economia e del mondo del lavoro degli ultimi cinque anni" che "ha determinato un impoverimento generale delle famiglie e del loro potenziale di spesa che ha coinvolto anche il settore alimentare e della ristorazione". A questo si sarebbero aggiunte le difficoltà burocratiche, come la "rimozione delle piattaforme - si legge nella nota - e dei gazebo di cui alla Deliberazione del Consiglio comunale e, non ultimo, la chiusura di via Emerico Amari per i lavori della metropolitana che hanno dato il colpo finale alle già precarie condizioni aziendali".

A fianco dell'ingresso principale, quello di via Emerico Amari, ci sarebbe quello del bar "Bristol-Miraglia". Ad accoglierci ieri pomeriggio uno dei responsabili, in giacca e cravatta, che in prima battuta precisa: "Siamo due società completamente diverse. Non gliene saprei parlare". Ma tornando sul marciapiede qualcosa non torna. Dietro le vetrate dello storico Bristol campeggiano alcuni cartelli con la scritta "entrata", con tanto di freccia che indica la porta di via Michele Miraglia. Perchè un bar dovrebbe portare clienti verso un bar "concorrente"?

La missiva del rappresentante legale Di Costanzo si conclude con un augurio: "Spero e mi auguro di vivo cuore che questo locale, per la sua storia e per la sua riconoscibilità in Italia e all'estero, possa rinascere attraverso l'interesse di un gruppo di lavoratori e imprenditori per ridare a tutti i palermitani e ai turisti che arrivano al porto un luogo dove essere accolti, socializzare e ristorarsi".

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