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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Banche, in Sicilia sempre meno dipendenti e agenzie: "Così si favorisce l'usura"

Secondo i dati estrapolati dal bollettino della Banca d’Italia, dal 2019 al 2020, nell'Isola sono saltati 502 bancari (67 a Palermo) e 54 sedi. Il commento di Gino Sammarco (Uil): "Tagliati drasticamente posti di lavoro e sportelli con conseguenze rilevanti per famiglie e imprese"

Nell'arco di un anno, dal 2019 al 2020, in Sicilia ci sono 502 bancari in meno (67 a Palermo) e sono sparite 54 agenzie. Per Gino Sammarco, responsabile economia e finanza della Uil Sicilia, i dati (elaborati dal centro studi della Banca d’Italia) sono allarmanti: "L'assenza delle banche dai territori - afferma - ha portato ad una desertificazione del credito in Sicilia rischiando di indurre la clientela a rivolgersi a finanziarie di dubbia serietà o addirittura agli usurai".

Da qui l'invito "a riflettere" lanciato dal sindacalista "ai banchieri, alla politica e alle istituzioni". "La funzione sociale delle banche ai tempi del Coronavirus - sottolinea Sammarco - è confermata in tutta la sua rilevanza: le banche sono fondamentali per supportare cittadini, lavoratoried aziende al fine di favorire al più presto la ripresa della nostra economia. Il sistema bancario svolge un ruolo prioritario al servizio del Paese, delle famiglie e del territorio".

Nei dati estrapolati dal bollettino della Banca d’Italia è tangibile l’emorragia di posti di lavoro: al 31/12/2020 i bancari in Sicilia sono 9.534 mentre nello stesso periodo dell’anno precedente erano 10.036. In particolare, i numeri sono in flessione in tutte le province siciliane: meno 67 bancari a Palermo, meno 203 a Catania, meno 47 a Messina, meno 55 a Trapani, meno 57 ad Agrigento, meno 23 a Caltanissetta, meno 13 a Enna, meno 8 a Ragusa, meno 29 a Siracusa. Le agenzie bancarie invece sono passate da 1.228 del 2019 a 1.174 del 2020.

"Questo trend negativo è al momento irreversibile e conferma che l'investimento nel digitale ha dato benefici soltanto ai bilanci delle banche, ma non ai territori, soprattutto quelli meno sviluppati - conclude Sammarco -. Sono stati tagliati drasticamente posti di lavoro e sportelli con conseguenze rilevanti per le famiglie e le piccole e medie imprese, lasciando in Sicilia un centinaio di comuni privi di agenzie bancarie".

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