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Venerdì, 20 Maggio 2022
I dati

Banche, allarme a Palermo: "In un anno 14 sportelli chiusi e 320 lavoratori in meno"

I dati emergono dal Bollettino della Banca d'Italia di marzo 2022, che riportano la situazione a fine 2021 rispetto al 2020. Sammarco, dirigente regionale Uilca Uil Sicilia: "Senza riferimenti le famiglie finiscono sempre più spesso nelle mani di finanziarie o di usurai"

Quattordici sportelli chiusi e 320 lavoratori in meno in un anno a Palermo. Sono i dati che riguardano le banche tratti dal Bollettino della Banca d'Italia di marzo 2022, che riportano la situazione a fine 2021 rispetto al 2020. "Un trend che segnaliamo da anni, ma che sembra non interessare la politica tesa soltanto ad ambizioni personali e lontana dal mondo reale e da qualunque progettualità economico finanziaria sul futuro della Sicilia”, dichiara Gino Sammarco dirigente regionale Uilca Uil Sicilia. Sammarco aggiunge: "Con la crisi che morde, la pandemia, la guerra, l’inflazione in crescita esponenziale le famiglie e le imprese non trovano più sportelli bancari nei propri comuni e finiscono nelle mani spesso di finanziarie che propongono tassi al limite dell’usura quando non sono preda di scellerati usurai".

I dati del 2021, rispetto al 2020, riferiti a tutta la Sicilia riportano 1.122 sportelli ABI rispetto ai 1.174 dell’anno precedente (52 in meno). La provincia più colpita è proprio quella di Palermo, con i 14 sportelli in meno, Catania, 9 filiali chiuse e Messina, 8 sportelli in meno. Trapani e Agrigento, 7 chiusure. Siracusa perde 4 sportelli e Caltanissetta 2. I bancari in Sicilia sono diminuiti di 526 unità, fra esodi e pensionamenti anticipati, passando dai 9.529 del 2020 ai 9.003 del 2021.  La provincia più penalizzata è ancora Palermo con i 320 posti in meno, poi Messina, in flessione di 53 bancari, Catania meno 47, Agrigento meno 45, Siracusa meno 39, Caltanissetta meno 8.

E le cose potrebbero peggiorare ancora secondo Sammarco: "In particolare per la fusione tra Cassa Risparmio Genova e Banca Popolare Emilia Romagna scompariranno nel giro di poche mesi in Sicilia altri sportelli. Ed anche Intesa San Paolo ed Unicredit chiuderanno filiali. A pochi mesi dalle elezioni regionali - conclude Sammarco - sarebbe auspicabile che i candidati al governo della Regione siciliana presentassero alle parti sociali il proprio programma sul credito in Sicilia e sulla lotta all’usura anche rispetto alle attività finanziarie di Irfis-FinSicilia e Irca. Un momento di chiarezza e di confronto che potrebbe portare sul tavolo degli Ad delle più grandi banche italiane il caso Sicilia".

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