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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Appalti, aggiudicate dopo un anno quasi il 60% delle gare bandite in Sicilia: la media dei ribassi scende al 22,56%

E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio di Ance fino allo scorso 31 ottobre. Santo Cutrone, presidente dei costruttori edili: "Tornati ai livelli pre crisi, ma c'è ancora molto da fare per recuperare quel 40%". L'assessore Falcone: "Col governo Musumeci inversione di tendenza nel settore dei lavori pubblici"

E' stato aggiudicato dopo un anno il 58,47% degli appalti pubblicati sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana durante il 2020: 1.049 gare su un totale di 1.794 bandi. Mentre non si hanno più notizie di 745 incanti (41,53%). E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio di Ance Sicilia fino allo scorso 31 ottobre, in base alla quale la media dei ribassi di aggiudicazione scende al 22,56%.

In merito agli importi a base d’asta, su quasi 4 miliardi offerti al mercato la cifra aggiudicata è stata poco più di 2,4 miliardi (62,30%), così si sono persi per strada circa 1,5 miliardi (37,70%). Le percentuali migliorano ulteriormente valutando solo i bandi più consistenti, relativi a opere di importo superiore alla soglia comunitaria: su 166 gare bandite ne sono state aggiudicate 122 (73,49%) e 44 sono quelle di cui dopo un anno non si hanno più notizie (26,51%); su un importo totale di 3,45 miliardi, a segno sono andati 2 miliardi (59,74%) ma 1,4 miliardi hanno mancato l’obiettivo dell’aggiudicazione (40,26%).

In questo quadro specifico, notevole è stata la prestazione degli Urega: su 32 gare di propria competenza ne hanno aggiudicato 31 (96,88%) e solo una si è persa (3,12%); su circa 290 milioni di euro, sono stati affidati 287 milioni (99,31%) e appena 2 milioni non sono stati aggiudicati (0,69%). Tornando al quadro complessivo, la performance delle stazioni appaltanti si è mantenuta in linea con l’anno precedente solo per il numero di bandi aggiudicati, mentre per gli importi c’è stato un significativo avanzamento. Infatti, facendo un confronto con le gare bandite nel 2019 (1.976), quelle andate a buon fine nel 2020 erano state 1.156 (58,50%), ma su 2,1 miliardi posti in gara è andato alle imprese molto meno (948 milioni, 43,41% contro il 62,30% del 2020).

L'Osservatorio di Ance Sicilia analizza poi in dettaglio i soli bandi pubblicati sulla Gurs, che nel 2020 sono stati 205 per 319 milioni: 114 le gare aggiudicate ad un anno dal bando (55,61%) per 173 milioni (54,20%), ben 91 quelle di cui si sono perse le tracce (44,39%) per 146 milioni (45,80%). In compenso, la media dei ribassi di aggiudicazione è stata ulteriormente inferiore: 21,20%.

"Ance Sicilia - si legge in una nota - prende atto con soddisfazione del fatto che l’efficienza delle stazioni appaltanti nell’Isola sia tornata ai livelli pre-crisi del biennio 2007-2008. Infatti, sempre in riferimento ai soli bandi pubblicati sulla Gurs, facendo un confronto con gli anni precedenti, per ritrovare percentuali analoghe bisogna risalire al 2006, quando le gare aggiudicate furono il 55,36%". Il presidente dei costruttori edili, Santo Cutrone, aggiunge: "Riconosciamo il merito delle stazioni appaltanti e delle commissioni aggiudicatrici per il buon lavoro svolto, anche se resta comunque ancora molto da fare, perché nell’attuale condizione di crisi del mercato delle opere pubbliche riuscire ad aggiudicare anche quel 40% che manca all’appello sarebbe sicuramente un notevole contributo alla ripresa del settore".

Commentando le rilevazioni dell’Osservatorio di Ance, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, sottolinea "l'inversione di tendenza che il governo Musumeci ha attuato, nell’ultimo quadriennio, nei lavori pubblici in Sicilia. Quando ci siamo insediati era tutto fermo, dagli uffici ai cantieri in tutte le province. Noi abbiamo impresso una svolta che viene, oggi, ben incarnata dagli uffici regionali per le gare d’appalto. La ritrovata efficienza viene attestata dai numeri e dall’apprezzamento diffuso di utenti e addetti ai lavori". 

"I numeri evidenziati da Ance, peraltro - conclude Falcone - vedranno una ulteriore crescita con le statistiche su 2021 e 2020. Negli ultimi quattro anni, il valore complessivo delle gare aggiudicate dalla Regione supera del 50 per cento il valore registrato nel quadriennio 2014/17. È così che il Governo Musumeci - conclude l'assessore - ha lavorato per sostenere lo sviluppo e l’occupazione nell’Isola: con i fatti e l’impegno per far funzionare al meglio la macchina amministrativa della Regione, ma anche attuando una proficua collaborazione con le aziende di Stato come Rfi e Anas che, nel Governo regionale, hanno trovato un affidabile interlocutore e un partner virtuoso per l’avvio delle grandi opere".

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