Aperture dei panifici, associazioni alla Regione: "Serve strategia unica"

Cna Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti prendono posizione definendo "incomprensibile l'atteggiamento dell’assessore regionale alle Attività Produttive rispetto a scelte che riguardano il destino del mondo economico siciliano"

"Stupiti e indignati, ma non più sorpresi. Turano ha ormai perso la bussola e naviga a vista”. Cna Confartigianato, Casartigiani, Claai e Confesercenti prendono posizione definendo "incomprensibile l'atteggiamento dell’assessore regionale alle Attività Produttive rispetto a scelte che riguardano il destino del mondo economico siciliano". 

Le cinque organizzazioni datoriali, in una lettera inviata anche al presidente della Regione, Nello Musumeci, e al presidente della competente Commisisone Legislativa dell’Ars, manifestano "forte delusione e contrarietà sulle linea tenuta da Turano in merito alla vicenda legata alla panificazione". 

"Esprimiamo tutta la nostra delusione e contrarietà – affermano Tindaro Germanelli, Andrea Di Vincenzo, Maurizio Pucceri, Orazio Platania e Michele Sorbello - in merito all’emanazione del recente decretoassessoriale, rispetto al quale apprendiamo, basiti, che Turano abbia concertato, solo con alcuni autoreferenziali rappresentanti del settore, pseudo soluzioni che interessano l'intera categoria dei panificatori siciliani. Tutto ciò, e non è la prima volta, suona come una palese provocazione, in barba ai più elementari criteri di rappresentanza sindacale, ledendo i diritti delle nostre associazioni di categoria, firmatarie del contratto collettivo nazionale del lavoro, che rappresentano, legittimamente, la stragrande maggioranza degli imprenditori siciliani. Sarebbe stato rispettoso, istituzionalmente corretto, utile e conducente che, l’assessore avvertisse il bisogno di convocare l'intera platea dei rappresentanti della categoria che, certamente, non avrebbero fatto mancare il loro contributo propositivo in merito alle iniziative che aveva in mente di intraprendere. Entrando poi nel merito del decreto, riteniamo necessario evidenziare le criticità e le incongruenze rilevate. Le modifiche introdotte creano ulteriore confusione e per certi versi sono palesemente contraddittorie".

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