Decathlon, investimento di 20 milioni in bilico per i parcheggi: "Pratica all'esame del Suap"

Sull'apertura del punto vendita della catena di articoli sportivi nell'ex fabbrica Coca Cola c'è un grosso punto interrogativo. L'assessore Piampiano: "Necessario individuare aree verdi e posteggio". Tantillo, commissione Urbanistica: "Regolamento edilizio da modificare"

Decathlon sì, decathlon no. Sull'apertura o meno di un punto vendita della catena francese di articoli sportivi nell'ex stabilimento Coca Cola c'è ancora un grosso punto interrogativo.

Il motivo? In base al progetto presentato, non verrebbe rispettato il rapporto tra cubatura commerciale e parcheggi. La pratica, come riferisce il Comune, è stata presentata da Decathlon agli uffici del Suap "a metà di ottobre dello scorso anno". Inoltre, aggiunge l'assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano, "è tuttora in fase di analisi, in considerazione della complessità tecnica, della necessità di individuare le aree a verde e destinate al parcheggio, indispensabili per la struttura". 

Le informazioni che arrivano dalla commissione consiliare Urbanistica rendono un po' più chiari i contorni di questa vicenda. La zona in cui dovrebbe sorgere Decathlon è classificata D1, ovvero categorie speciali a fine produttivo o terziario: nella fattispecie opificio (fabbrica). Inizialmente al posto della fabbrica della Coca Cola (demolita nel 2012) doveva essere costruita una multisala cinematografica con due ristoranti annessi. Ma i lavori furono bloccati perché la nuova costruzione (frattanto sequestrata) non avrebbe rispettato la sagoma e la volumetria dell'edificio preesistente.

"A differenza della multisala - spiega Giulio Tantillo (Forza Italia), componente della commissione Urbanistica - il regolamento edilizio prevede che a servizio delle medie e grandi strutture commerciali venga garantito un numero di parcheggi proporzionale alla superficie di vendita. O tuttalpiù un parcheggio nelle immediate vicinanze. Certo è che la materia va regolamentata meglio, sono necessari degli aggiustamenti al regolamento edilizio. I parcheggi sono importanti, ma bisogna evitare difformità come nel caso tra multisala e strutture commerciali". 

Nei pressi dell'ex stabilimento Coca Cola però non ci sarebbe adeguato spazio per i parcheggi. Il che potrebbe indurre il Suap a respingere la pratica, "strozzando" ogni possibilità di apertura del punto vendita Decathlon: 6 mila metri quadrati con un investimento di 20 milioni e ricadute occupazionali. La commissione Urbanistica chiederà un incontro urgente al Suap e all'assessore Piampiano, per capire i dettagli del progetto presentato e controllare tutte le carte. "Dispiace constatare la violazione di una direttiva che prevede il coinvolgimento preventivo della commissione - aggiunge Tantillo - su Decathlon non siamo stati informati. Tant'è che il presidente Lo Cascio ha già inviato una nota di biasimo al Suap".

La pratica Decathlon è sotto la lente d'ingrandimento del Suap anche "in considerazione delle vicende giudiziarie dell’immobile ancora sotto sequestro". Così l'assessore Piampiano, che riferisce di "ulteriori approfondimenti istruttori a seguito di notizie di stampa circa lo scioglimento e la liquidazione della Abate Group spa e ai provvedimenti disposti dalla sezione fallimentare del Tribunale di Catania". 

Così Alessandro Aricò, capogruppo all'Ars di DiventeràBellissima: "Un'economia in crisi da anni come la nostra non può permettersi di perdere investimenti milionari di aziende internazionali, disposte a realizzare nuove attività commerciali che creerebbero centinaia di posti di lavoro. Ormai da numerosi mesi, come la stessa amministrazione comunale ammette, è in corso l'iter che potrebbe portare all'apertura di Decathlon a Palermo, certamente un'opportunità da non lasciarsi sfuggire per le notevoli ricadute positive che avrebbe sull'indotto. In questo come in altri casi, i tempi lunghi della burocrazia rischiano di scoraggiare e allontanare chi ha voglia di investire in Sicilia e noi non possiamo più permettercelo. Pertanto, presenterò un'interrogazione urgente all'Ars per chiedere di fare luce sui ritardi dell'iter relativo all'eventuale realizzazione di Decathlon a Palermo".

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