Venerdì, 14 Maggio 2021
Economia

Ance: "In Sicilia tante imprese non vincono appalti da 3 anni"

L'associazione dei costruttori lancia l'allarme: "Pur partecipando ad una media di dieci gare d'appalto al mese, hanno speso circa 30 mila euro l'anno di tasse di partecipazione, senza potere produrre nulla"

''Ci sono decine di imprese edili siciliane che, pur partecipando ad una media di dieci gare d'appalto al mese, da tre anni non ne vincono una. Il risultato è che, avendo comunque versato la tassa di partecipazione a ogni gara, finalizzata a coprire una parte dei costi di funzionamento dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, hanno speso in media 30 mila euro l'anno senza potere produrre nulla''. Lo comunica l'Ance Sicilia (Collegio Regionale Costruttori Edili Siciliani), in una nota.

''Adesso si pensa di aumentare questa tassa (che oggi in media è fra 140 e 500 euro in base all'importo a base d'asta) per coprire i maggiori costi dell'Authority - aggiunge la nota - ma le condizioni di crisi e di mercato non sono cambiate. In atto ciò si traduce solo in un costo a vuoto per le imprese siciliane senza una nuova prospettiva di lavoro. Eppure, basterebbe che l'Authority producesse un solo atto atteso da anni, ossia la pubblicazione dei bandi-tipo (mettendo a sua volta la Regione siciliana nelle condizioni di emettere i propri), per far sì che non vi siano più ricorsi e per abbattere in un colpo solo i costi dell'Authority di quasi 900 mila euro''.

''Infatti - prosegue la nota - se tutte le stazioni appaltanti pubblicassero bandi con un unico testo-tipo (coerente con la norma, corretto, esente da discriminazioni, discrezionalità e problemi interpretativi), verrebbe meno per le imprese partecipanti o escluse l'odierna necessità di sopportare ulteriori spese per presentare ricorsi. Ciò, di conseguenza, ridurrebbe anche i costi dell'Autorità di vigilanza che, secondo il Sole 24 Ore, spenderà quest'anno 200 mila euro per attività legali (+150% rispetto al 2012), 250 mila euro per cancelleria, 100 mila euro per acquisto libri, 286 mila euro per spese telefoniche e 73 mila euro per formazione (totale 909 mila euro)''. ''Ma i bandi - tipo abbatterebbero anche il carico di lavoro della giustizia civile e amministrativa. In proposito - aggiunge l'Ance - va tenuto conto del fatto che oggi persino presentare ricorso è diventato un lusso, dato che a partire da questo mese il solo contributo unificato di iscrizione a ruolo è stato aumentato a 1.466 euro, mentre è salito a 300 euro il contributo al Tar per ciascuna azione (accesso agli atti, avverso il silenzio, esecuzione della sentenza) e a 6.000 euro quello per i ricorsi avverso le stazioni appaltanti''.

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