Caos Amat, stipendi ancora in ritardo: "I lavoratori sono stanchi"

I sindacati contro la burocrazia comunale: "Non riesce a garantire le somme dovute all’azienda in tempo utile affinché si possano pagare le retribuzioni"

“I lavoratori di Amat sono stanchi di subire continui ritardi nel pagamento degli stipendi a causa di una burocrazia, quella comunale, che commettendo errori, non riesce a garantire le somme dovute all’azienda in tempo utile affinché si possano pagare le retribuzioni. Sollecitiamo la dirigenza aziendale a chiedere al sindaco di Palermo chiarezza su come questa partecipata possa sopravvivere senza le adeguate coperture finanziarie”. Così i sindacati di Amat, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa, intervengono sull’ennesimo ritardo nel pagamento dello stipendio dei lavoratori di Amat in questo mese di luglio.

“Sappiamo che il presidente Cimino continua a sollecitare Regione e Comune di Palermo affinché gli amministratori dei due enti deliberino per il funzionamento del TPL sia in termini di provvedimenti di ordinaria amministrazione e quindi il pagamento in tempi rapidi delle fatture bimestrali a carico del Comune, che di straordinari provvedimenti di legge regionali per quanto concerne il famoso sostentamento dei km effettuati col servizio tram, mai, finora, riconosciuti all’azienda dei trasporti di Palermo”.

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I sindacati di Amat continuano “ci chiediamo come possa sopravvivere questa Azienda se, al momento, nessun nuovo elemento dal punto di vista economico è intervenuto in aiuto. Anzi, proprio gli stessi uffici del Comune continuano ad aggravare la situazione con i continui ritardi degli atti dovuti come le delibere per il pagamento delle ordinarie fatturazioni, che, anche questo mese nonostante l’impegno assunto dall’assessore Catania, non stanno consentendo il regolare pagamento delle retribuzioni”. E concludono “ai lavoratori interessano soltanto le garanzie per il proprio futuro, Regione e Comune intervengano per garantirlo e per far sì che il servizio possa essere migliorato per rispondere alle esigenze dei cittadini”.

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