Almaviva, intesa raggiunta nella notte: "Niente licenziamenti immediati"

Incontro tra l'azienda e le organizzazioni sindacali per  proseguire il confronto avviato al Ministero del Lavoro. Le parti, dopo un lungo e acceso confronto, hanno condiviso un verbale che definisce un percorso finalizzato a garantire stabilità occupazionale e sostenibilità economica per il sito di Palermo

Una recente protesta dei lavoratori

Si è concluso nel cuore della notte un incontro - avvenuto nella sede di Sicindustria - tra Almaviva Contact e le organizzazioni sindacali per  proseguire il confronto avviato al ministero del Lavoro. Le parti, dopo un lungo e acceso confronto, hanno condiviso un verbale di incontro che definisce un percorso finalizzato a garantire stabilità occupazionale e sostenibilità economica per il sito di Palermo e definire una ipotesi di percorso nei prossimi mesi a valle della scadenza dell’attuale accordo di cassa integrazione (31 marzo 2020).

"I sindacati si attiveranno sin da subito per chiedere un tavolo al Governo  Regionale, finalizzato all’implementazione di tutti gli strumenti utili alla formazione e riqualificazione del personale - dicono le Rsu e le Segreterie Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc. È indispensabile che già dal primo incontro emergano importanti misure strutturali per il rispetto delle tabelle ministeriali sul costo del lavoro, rispetto dei contratti e delle clausole sociali, reshoring dei volumi utili al mantenimento dei livelli occupazionali e regole trasparenti per l’intero settore. Sulla base dello scenario dei volumi attuali e prospettici dei vari clienti si prefigura il ricorso all’ammortizzatore sociale con percentuali di riduzione differenti per commessa ed in particolare 55% massimo a consuntivo su Wind e Sky ed al 35% massimo a consuntivo su tutte le altre attività (compresi gli staff trasversali)".

Prima della sottoscrizione dell’accordo le parti si incontreranno in sede istituzionale per una verifica puntuale dei volumi al fine di poter valutare una riduzione degli ammortizzatori sociali ad oggi ipotizzati. L’Azienda ha raccolto le proposte sindacali di prevedere misure di integrazione salariale per mitigare  gli effetti dell’ammortizzatore  e di garanzia del Bonus Renzi.

Così Giuseppe Tumminia, segretario regionale Uilcom: "Una strada in salita e piena di ostacoli, l'intesa raggiunta solo nel pieno della notte mette a riparo solo dai licenziamenti nell'immediato, ma senza un atto di responsabilità tempestivo dei maggiori committenti nel rientrare i volumi in Italia resta solo una razionale agonia. La parola passa al Governo chiamato a garantire la sostenibilità sociale del settore attraverso una trasparente regolamentazione tra volumi, tariffe e occupazione, in assenza della quale l'intesa raggiunta questa notte è solo il preludio di una tragica sinfonia".

Per il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Giovanna Marano "l'accordo fra azienda e sindacati è un ulteriore piccolo passo avanti per dare tranquillità alle famiglie dei lavoratori. Non è però ancora quella soluzione definitiva alla crisi, che è legata a interventi strutturali che rilancino il lavoro produttivo di Almaviva e del settore dei call centre a Palermo".

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Articolo aggiornato alle ore 19.50 del 4 febbraio 2020

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