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Economia

Almaviva, lo spettro dei licenziamenti: Orlando chiede un tavolo nazionale

Colloquio tra il sindaco e Claudio De Vincenti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. A rischio 2500 posti di lavoro dopo la perdita della commessa Enel: "E' una delicatissima vertenza"

Il caso Almaviva approda a Roma. Il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato oggi Claudio De Vincenti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, per manifestare l'esigenza di un tavolo di confronto per risolvere la vertenza, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali nell'ultimo incontro in Prefettura. "Il sottosegretario - spiega Orlando - si è impegnato a sollecitare una convocazione apposita al Mise nelle prossime settimane. L'Amministrazione comunale sta continuando a seguire con grande attenzione questa delicatissima vertenza, sulla quale ha richiamato ad un lavoro sinergico tutte le forze sindacali confederali e le istituzioni".

Nelle ultime settimane l'incubo licenziamenti è tornato a farsi avanti per i lavoratori del call center Almaviva. L'azienda infatti ha perso la commessa Enel e annuncia per la sede di Palermo "la necessità di gestire nel breve termine ulteriori 500 esuberi sul sito palermitano". Si aggrava dunque lo scenario per il sito siciliano per il quale era già scattata l'allerta per 2.500 dipendenti. Il nuovo fornitore risulta avere applicato un prezzo più basso di oltre il 22%, "rispetto alla nostra migliore offerta basata sulla pura sostenibilità dei costi - si legge in una recente comunicazione aziendale - un ribasso d'altra parte, capace anche di vanificare qualsiasi effetto prodotto dalla stessa qualità tecnica delle offerte".

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