Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

Nuove speranze per Almaviva, si muove il ministro: "Revocare i licenziamenti"

Una presa di posizione forte, quella del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, che potrebbe aprire nuovi scenari

Si accende la spia della speranza per i lavoratori Almaviva. Perché adesso si muove in prima persona il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti (nella foto a destra). "Invitiamo Almaviva a revocare la comunicazione di avvio della procedura di mobilità per tremila lavoratori - ha scritto in una nota - ed a rendersi disponibile a riprendere e sviluppare il confronto con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni per verificare le possibili alternative ad una decisione che produrrebbe una situazione pesante dal punto di vista sociale, peraltro in territori che già scontano difficoltà occupazionali". Una presa di posizione forte che potrebbe aprire nuovi scenari.

ALMAVIVA, FORMALIZZATI 1.670 TAGLI

Poletti ricorda come "il Governo, nell'ambito dell'attività dedicata alla gestione delle situazioni di crisi, ha dedicato una specifica attenzione al settore dei call center, con l'apertura di un tavolo dedicato e con l'adozione di provvedimenti - dagli ammortizzatori sociali, alla deducibilità totale dalla base di calcolo dell'Irap del costo del lavoro a tempo indeterminato, dal finanziamento dei contratti di solidarietà all'abolizione del massimo ribasso sugli appalti - tutti mirati a migliorare il contesto in cui operano le aziende del comparto".  "Da parte nostra - conclude il Ministro - c'è la conferma dell'impegno a favorire una soluzione positiva, riprendendo la discussione alla riunione del tavolo già convocata per il 18 aprile".

Protesta lavoratori Almaviva - foto Bonfardino

 

Giuliano Poletti-2Intanto dopo l'incontro con le organizzazioni sindacali, la Regione ha chiesto e fissato un incontro con Almaviva che si terrà a Roma il prossimo 31 marzo, alla presenza dei sindacati. Il giorno dopo si terrà invece l'incontro sempre a Roma fra azienda e sindacati sulla procedura di mobilità per 1.670 lavoratori avviata ieri.

E dopo la nota del viceministro dello Sviluppo economico, che anticipa grosse concessioni all'azienda, interviene anche il Movimento 5 Stelle: “La catastrofe era forse evitabile, soprattutto alla luce delle concessioni tardive dello Stato, che ora apre all'azienda. Se la Regione non avesse dormito sulla vicenda e avesse esercitato le indispensabili pressioni sul governo Renzi, forse non si sarebbe arrivati a questo punto”. 

“Non vorremmo - afferma Salvatore Siragusa – che si fosse chiusa la stalla, quando i buoi sono abbondantemente scappati. Le concessioni annunciate dal ministero, specie quella del massimo ribasso, sono arrivate a tempo scaduto, almeno secondo quanto ci risulta da fonti Almaviva. L'azienda da tempo chiedeva i provvedimenti ieri annunciati, ma che ora potrebbero rivelarsi inutili, e questo non fa che accrescere rabbia e recriminazioni. Se Crocetta e Il suo governo del nulla si fossero mossi per tempo per cercare di salvare migliaia di posti di lavoro, forse davanti a tantissimi giovani non si sarebbe spalancato il baratro. La Regione, faccia comunque la sua parte, adoperandosi, assieme allo Stato, per sfruttare qualsiasi spiraglio che l'evoluzione delle trattative potrebbe inaspettatamente presentare”.

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