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Giovedì, 19 Maggio 2022
La vertenza

Ex Almaviva e Covisian, Ita: "Disponibili ad assumere lavoratori a Roma con smart working da Palermo"

Il presidente esecutivo della compagnia aerea, Alfredo Altavilla, in audizione alla Camera: "Hanno cercato di scaricare su di noi responsabilità che non abbiamo. Il call center interno? Unica soluzione, ma non ci dà alcun beneficio economico"

"Vorrei ribadire la totale disponibilità di Ita Airways a completare l'organico del call center che abbiamo creato a Roma, assumendo risorse provenienti da Covisian a Palermo, assumendo come sede di lavoro Roma, ma in virtù di un accordo sindacale che stiamo negoziando, attivando lo smart working per continuarlo a fare da Palermo". Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in occasione di un'audizione alla Camera sulla vertenza dei lavoratori dei call center Covisian e Almaviva.

Altavilla è stato chiamato a spiegare le fasi della vertenza. "Covisian - ha detto - ci manda una propria proposta che prevede una maggiorazione del corrispettivo per il servizio pari al 64%. Ovviamente Ita non poteva accettare questo che a tutti gli effetti che si configura come una sorta di ricatto". E ha aggiunto: "Noi siamo assolutamente convinti che è stata una strategia assolutamente consapevole di Covisian l'interruzione degli accordi con Ita Airways, cercando di scaricare sull'azienda la responsabilità della propria decisione, esponendoci ad un danno economico reputazionale, oltre a danneggiare profondamente i servizi ai nostri passeggeri alla partenza della stagione estiva".

Secondo Altavilla "l'obbligo di Covisian di assumere tutti i 543 lavoratori della ex Almaviva ha comportato la non profittabilità delle commesse tra cui quella di Ita Airways nei termini concordati. Quindi Covisian nei cinque mesi precedenti non era riuscita a prendere altre commesse".

Poi Altavilla ha spiegato il perché dell'apertura di un call center interno che, a detta dei sindacati, avrebbe penalizzato i lavoratori ex Almaviva e Covisian. "Per risolvere l'emergenza con Covisian l'unica soluzione possibile è stata quella di ampliare quella struttura di 40 persone che avevamo costituito a Roma, inserendo all'interno altre professionalità, la maggior parte delle quali provenienti dagli organici della ex Alitalia". E ha aggiunto: "Il nostro call center interno non dà nessun beneficio economico. Su questo vorrei essere chiaro. Non ha nessun riflesso positivo, lo stiamo facendo sostanzialmente in condizioni di parità con quelli che erano i termini economici previsti dal contratto con Covisian".


 

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