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Domenica, 22 Maggio 2022
Call center

Ex Almaviva, la vertenza approda a Roma: dopo l'avvio dei licenziamenti convocato tavolo al ministero

Il vertice si terrà il 20 aprile alle 12. Il Comune: "Il sindaco Orlando e l'assessore Marano hanno ricevuto assicurazioni direttamente dal ministro del Lavoro Andrea Orlando". Oggi secondo giorno di sciopero dei lavoratori e sit in davanti alla Regione. Almaviva: "Covisian rispetti l'accordo firmato"

Dopo l'avvio delle procedure di licenziamento da parte di Covisian per 206 lavoratori palermitani e le richieste di un intervento del governo, arrivate da più parti, c'è una data per discutere della vertenza Almaviva a Roma. Il 20 aprile alle ore 12 sarà convocato il tavolo ministeriale al fine di trovare una soluzione alla vertenza occupazionale che riguarda i lavoratori e lavoratrici del call center Almaviva. Che in una nota annuncia che "è stata attivata azione legale urgente per la tutela del lavoro. Covisian - dicono da Almaviva - rispetti l’accordo firmato". Intanto "il sindaco Leoluca Orlando e l'assessora Giovanna Marano - riferiscono dal Comune di Palermo in una nota - hanno ricevuto assicurazioni, in tal senso, direttamente dal ministro del Lavoro Andrea Orlando". La notizia arriva al secondo giorno di sciopero degli operatori dell'ex call center Alitalia che, secondo quanto comunicato dai sindacati, ha avuto un'adesione del 98 per cento.

La vicenda riguarda circa 500 ex dipendenti di Almaviva. Fra questi 200 erano transitati in Covisian, mentre altri 300 sono ancora in attesa di essere ricollocati. Ieri proprio Covisian ha inviato alle parti sociali e alle istituzioni competenti la comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo per 221 addetti, di cui 206 palermitani. Si tratta, secondo quanto riferito dalla Covisian in un comunicato delle "risorse applicate alle attività di customer care a favore di ITA Airways". La stessa società ha fatto sapere che "tale procedura si è resa necessaria a seguito del mancato conferimento a Covisian del nuovo contratto per la fornitura del servizio e della conseguente naturale scadenza, al 30 aprile 2022, del periodo semestrale di fornitura transitoria negoziato tra le stesse parti nell’agosto del 2021".

Almaviva: "Covisian rispetti accordo firmato, attivata un'azione legale"

La società Almaviva Contact ha attivato un’azione legale con procedura d’urgenza contro la dichiarata intenzione della società Covisian di disattendere unilateralmente l’accordo sottoscritto in sede istituzionale, lo scorso 21 ottobre 2021, per l’assunzione del personale precedentemente impiegato sulle attività del servizio clienti di Alitalia con l’applicazione della clausola sociale prevista dalla legge e dal Ccnl di settore, a seguito dall’avvenuta aggiudicazione dei medesimi servizi di Contact Center in favore della stessa Covisian da parte di ITA Airways. 

"L’iniziativa - si legge in una nota della società - è volta a chiedere una decisione urgente che ristabilisca il pieno rispetto dell’Accordo da parte di Covisian e, in particolare, prescriva alla stessa Covisian di procedere all’assunzione dei 326 lavoratori aventi diritto, ancora temporaneamente in capo ad Almaviva Contact, che in base agli impegni di carattere definitivo e vincolante, liberamente assunti da tutte le parti firmatarie dell’intesa, attende di essere effettuata entro il 2022, a partire dalla concordata scadenza del corrente mese di aprile. Un Accordo, va evidenziato, nel quale viene assunto come definitivamente concluso il processo per l’affidamento del servizio, senza fare alcun riferimento, esplicito o implicito, alla necessità di ulteriori intese, nel cui ambito Covisian dichiara una precisa programmazione operativa a favore di ITA Airways con attività a pieno regime nel 2023 e non individua affatto la data del 30 aprile 2022 come “naturale scadenza” della fornitura".

"La pretesa decisione comunicata da Covisian di sottrarsi ad obblighi chiari ed incondizionati, sottoscritti con le organizzazioni rappresentative dei lavoratori, alla presenza delle istituzioni competenti - continua Almaviva - costituisce un’ingiustificata e illegittima violazione delle intese raggiunte, capace di provocare con effetto immediato danni gravi e irreparabili per le persone, l’azienda e il territorio. In questo quadro, qualora il Tavolo convocato al Ministero del Lavoro il prossimo 20 aprile non confermasse l’integrale garanzia dell’Accordo nel rispetto delle leggi dello Stato, Almaviva Contact sarebbe costretta ad avviare nei tempi di legge, e in mancanza di soluzioni alternative, le procedure di licenziamento per il bacino degli oltre 300 lavoratori che resterebbero ingiustamente privi della tutela a loro assicurata dalla clausola sociale e di qualsiasi sbocco occupazionale.

La protesta dei lavoratori

Un sit in si è svolto in piazza Indipendenza (Video), davanti alla sede della Regione siciliana. I sindacati e una delegazione di lavoratori sono stati ricevuti dal capo di gabinetto del presidente della Regione siciliana, Vitalba Vaccaro, e da due funzionari dell’assessorato al Lavoro. Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Tlc  hanno chiesto con forza una maggiore e più attiva presenza, “in passato quasi totalmente assente”, della Regione siciliana a difesa dei lavoratori del comparto. Un sostegno che i sindacati si aspettano  a partire dall’incontro che è stato programmato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il prossimo  20 aprile,  con al centro la vertenza legata al subentro dell’appalto del call center ITA-Alitalia. "Auspichiamo - dichiarano le segreterie provinciali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Tlc - che lo stesso presidente della regione Nello Musumeci non faccia mancare la sua presenza all'incontro al ministero. Abbiamo, inoltre, avanzato la proposta di costituire un tavolo permanente alla Regione siciliana che affronti in maniera organica le problematiche del settore dei call center in Sicilia, anche attraverso l’utilizzo di strumenti specifici finalizzati alla riqualificazione dei lavoratori". Domani gli operatori call center si uniranno alla manifestazione dei lavoratori dello Spettacolo, in piazza Verdi a Palermo, alle ore 11, per allargare il fronte della protesta e per chiedere la salvaguardia del lavoro sul territorio palermitano.

Sulla convocazione del tavolo a Roma, interviene il deputato siciliano del Pd Carmelo Miceli: "Da chi come Ita si dice parte lesa, mi aspetto ora una proposta alternativa a Covisian da presentare al tavolo".

Sulla vicenda interviene anche Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia e candidato sindaco: “L’emergenza Covisian non riguarda solo l’azienda e Ita, non è una vicenda tra aziende private, ma coinvolge l’intera città di Palermo. È un disastro sociale, una bomba ad orologeria che qualcuno ha piazzato nella nostra città con la consapevolezza che una volta scaduta la commessa, se questa non fosse immediatamente rinnovata, Covisian avrebbe mandato a mare tutto. È una responsabilità gravissima di cui qualcuno deve rispondere. L’accordo fu fatto a novembre al ministero dello Sviluppo economico: si ritorni al ministero e si richiamino le imprese alle loro responsabilità nei confronti di un tessuto sociale ed economico già precario come quello di Palermo. Si devono scongiurare eventuali comportamenti antisindacali da parte di Covisian, auspichiamo che Ita riesca a trovare una valida alternativa”.

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