Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia

Almaviva, dal primo gennaio 500 lavoratori in cassa integrazione a zero ore

E' quanto riferiscono i sindacati di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil: "Lavoratori palermitani rischiano il licenziamento"

La commessa 1500, il numero di pubblica utilità del ministero della Salute istituito nel periodo dell'emergenza sanitaria, cesserà la propria attività a fine anno e circa 500 lavoratori tra i siti produttivi di Almaviva di Palermo, Catania, Rende, Napoli e Milano rischiano il licenziamento. Il 31 dicembre, salvo diverse comunicazioni del ministero della Salute, terminerà infatti la sua operatività. Almaviva Contact ha già comunicato che tutto il personale coinvolto sarà collocato in Cigs a zero ore. E' quanto riferiscono Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil.

Nell`incontro tecnico dello scorso 7 dicembre il sindacato aveva espresso tutte le preoccupazioni sui gravi rischi occupazionali che potrebbero determinarsi. In quella occasione il ministero della Salute comunicò di voler valorizzare le competenze acquisite in questi 3 anni, trasformando il servizio 1500 in un numero di pubblica utilità da dedicare a campagne vaccinali e prevenzioni sanitarie per malattie virali endemiche. Il dicastero si impegnò a prorogare il servizio 1500.

"Il Governo si faccia carico del destino dei lavoratori di Almaviva, convocando un tavolo d`urgenza e richiamando a responsabilità tutte le committenti, a partire da quelle pubbliche", dicono i sindacati di categoria.

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