Economia

Almaviva, azienda e lavoratori cercano intesa su nuovi ammortizzatori sociali

Da una parte Almaviva che dichiara perdite che ammontano a milioni di euro al mese, dall'altra i dipendenti che attendono una svolta dopo la fine dell'attuale ammortizzatore sociale Fis. La Cisalcom: "Vengano indette delle consultazioni referendarie certificate"

Da una parte Almaviva che dichiara perdite che ammontano a milioni di euro al mese, dall'altra i lavoratori che attendono una svolta dopo la fine dell'attuale ammortizzatore sociale Fis. Un'ipotesi di accordo, che si unisce a tutte le altre iniziative intraprese per salvare la testa dei lavoratori. Con un primo margine operativo pari a zero, l'azienda definisce "in via sperimentale e temporanea un pacchetto di misure da attuarsi nei confronti del personale ivi impiegato". Tra queste un taglio lineare e il congelamento per la durata dell'accordo di 4 scatti di anzianità su tutti i lavoratori, che equivalgono ad una perdita effettiva di 95 euro al mese. 

Poi, il mancato pagamento delle quote di accantonamento del Tfr per la durata dell'accordo - perdita che non incide, in questo caso in busta paga ma che ha un peso che varia in base all'inquadramento contrattuale -. E, per finire, a questo andrebbe sommata anche la perdita scaturita dalla cassa integrazione straordinaria lo strumento che sostituirà il FIS. In questo caso, sarà l'azienda Almaviva ad anticipare le somme a copertura Inps.

La durata del potenziale accordo va dal 13 giugno, tra un mese, al 31 maggio del prossimo anno per quanto riguarda l'aspetto economico. Almaviva erogherà a tutti i lavoratori dei buoni acquisto per i primi 6 mesi (250 euro da giugno a dicembre) e ulteriori 250 euro nel secondo semestre (da gennaio a giugno prossimi). Tra gli impegni aziendali, verrà valutata la possibilità di incentivare l'esodo a partire da gennaio 2018. E, sempre dal prossimo anno, verrà valutata la possibilità di poter introdurre strumenti che prevedano un recupero economico del lavoratore a patto che si raggiunga una auspicabile sostenibilità del centro. 

Impegno anche nella possibilità formativa per l'introduzione nel mercato Information Tecnology per 100 lavoratori in 18 mesi, in parte anche subordinato all'intervento finanziario pubblico. "Chiediamo che vengano indette delle consultazioni referendarie certificate, con le medesime modalità delle votazioni del maggio 2016 - spiega il segretario provincia Cisalcom Salvatore Montevago -. Una volta edotti i lavoratori tutti delle condizioni presenti e future, economiche e legali. La nostra Organizzazione non ha ricevuto alcun mandato dai lavoratori nel sottoscrivere un accordo in deroga al Contratto Nazionale di Lavoro, auspichiamo quindi che durante le assemblee indette si abbia la possibilità di poter illustrare con la necessaria calma e il dovuto rispetto tra tutti".
 

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