Economia

Almaviva, evitati 1.200 esuberi con accordo solidarietà nazionale

Secondo il segretario provinciale Cisalcom, Salvo Montevago, però l’accordo presenta numerosi “lati oscuri”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dopo 30 ore di trattativa nazionale nella serata del 30 maggio è stato raggiunto un accordo tra Almaviva Contact e i sindacati, accordo che applicando diverse percentuali di contratti di solidarietà, dovrebbe evitare manovre più pesanti verso i lavoratori del colosso dei call center in Italia, questo a detta sia dell'azienda che dei sindacati, ma non tutti sono d'accordo con l'interpretazione che di questo accordo è stata data.

“Un accordo che sicuramente da un breve periodo di tranquillità e respiro ai lavoratori - spiega Salvo Montevago - segretario provinciale Cisalcom, ma che a nostro giudizio ha molti punti dubbi ed in alcuni casi oscuri. L'azienda ha sempre paventato ad ogni tavolo di trattativa la minaccia di licenziamenti o in generale di esuberi di personale, e considerato questo come dato incontrovertibile ogni trattativa viene sin dall'inizio resa impari, incontrovertibilità che però non è mai stata dimostrata, genericamente l'azienda afferma di essere in forte contrazione di ricavi, quindi non di bilanci negativi si discute, in quanto Almaviva Contact non ha mai avuto bilanci negativi, basterebbe solamente questo per ridefinire tutte le premesse di qualsiasi trattativa”.

“Ma c'è di più, pur essendo rappresentanti dei lavoratori – aggiunge Montevago - la nostra sigla la Cisal Comunicazione a quel tavolo di discussione non è stata convocata e questo è un fatto gravissimo che sicuramente ha un significato profondo. Un accordo che in definitiva, oltre a togliere salario dalle paghe dei lavoratori, che ricordiamo a tutti, sopravvivono con stipendi medi di 700 euro, li mettono ancor di più in condizioni di "soffocamento psicologico" vista la prevista introduzione di un innovativo software di analisi e controllo della gestione lavorativa degli operatori del call center”.
“Assistiamo in questo periodo di crisi, che dovrebbe prevedere un rilancio economico partendo proprio dai salari dei lavoratori, ad un continuo impoverimento sia del loro potere di acquisto sia delle effettive corresponsioni salariali, ad aggravare una situazione già pessima, anche l'ultimo rinnovo del contratto nazionale che di fatto ha eliminato la maggiorazione per gli straordinari svolti e con l'ultimo accordo sottoscritto verrà tolta anche la maggiorazione per i turnisti che lavorano di domenica”.

“Ad oggi un operatore Almaviva, utilizza 7 diversi sistemi gestionali di clientela e di svolgimento delle mansioni quotidiane, qui stiamo parlando, conclude il segretario Cisalcom, di una gestione lavorativa altamente specializzata, che ancora adesso è relegata ad uno stipendio da sussistenza e con inquadramenti minori rispetto alle effettive attività svolte. Una situazione questa - conclude Montevago - che impoverisce e continuerà a farlo tutta una generazione di lavoratori e a cascata tutto il tessuto sociale, se questi accordi dovrebbero rappresentare la possibilità di superare la crisi, allora è bene capire cos'è una crisi e sopratutto qual è la funzione della classe operaia in Italia”.

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