Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia Monreale

In Italia è boom di vignaioli under 25, la storia della palermitana Enrica Spadafora

I giovani tornano alla terra: nell'ultimo anno c'è stato un aumento record del 38%. Tra coloro che hanno scelto il vino per realizzare il proprio sogno imprenditoriale e crearsi un futuro lavorativo c'è la figlia del titolare dell'azienda monrealese Principi di Spadafora

Enrica Spadafora

Con un aumento record del 38% nell'ultimo anno, in Italia è boom di vignaioli tra gli under 25. Secondo una proiezione Coldiretti su dati Agea, si stima che i giovani produttori di vino della Generazione Zeta siano saliti a quota 1.200 nel giro di un solo anno. Tra coloro che hanno scelto il vino per realizzare il proprio sogno imprenditoriale e crearsi un futuro lavorativo c'è anche Enrica Spadafora, 23 anni, neolaureata in Economia aziendale a Palermo, non vede l'ora di iniziare a lavorare nell'azienda familiare Principi di Spadafora in contrada Virzì, a Monreale. 

Condotta in regime biologico sin dagli inizi del secolo, l'azienda agricola è oggi guidata da suo padre, Francesco, figlio di Don Pietro. "Produciamo vino da generazioni - racconta Enrica Spadafora a PalermoToday - e anche se non sono ancora entrata ufficialmente nell'azienda di famiglia è la mia casa, sono cresciuta tra le viti. Mi sono laureata solo da due settimane e adesso mi prenderò un po' di tempo per perfezionare la mia conoscenza delle lingue. Poi tra un anno inizierò a dedicarmi al cento per cento al vino". L'azienda che produce vini naturali da otto anni ha introdotto nella linea base e Don Pietro i tappi bio prodotti con la barbabietola da zucchero. "Da sempre - continua la figlia dell'imprenditore Francesco Spadafora - siamo attenti all'ambiente e abbiamo voluto rendere le nostre bottoglie coerenti con il nostro progetto di sostenibilità". 

I riflettori sul ritorno dei ragazzi alla terra e in particolare nel settore vitivinicolo si sono accesi al Vinitaly, evento al quale Enrica Spatafora ha partecipato: "Oggi la vera innovazione è tornare ai metodi antichi e avere la pazienza del vecchio contadino. La modernità sta invece nel far conoscere il prodotto nel mondo".

"Il trend dei giovani del vino non cambia se si considera la classe di età fino a 35 anni che cresce del 19%. Complessivamente gli under 35 italiani che gestiscono un’azienda vitivinicola – spiega Coldiretti - sono quasi 7.300, ovvero il 13% delle 56 mila imprese agricole italiane condotte da ragazzi che garantiscono al nostro Paese il vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura". 

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