Intesa Regione-Abi: i mutui stipulati prima del 31 gennaio potranno essere sospesi o allungati

La moratoria è stata estesa anche ai prestiti contratti con Irfis, Ircac e Crias. La decisione è stata presa per attutire la crisi di liquidità che ha colpito le aziende siciliane a causa del Coronavirus. Raddoppiate le risorse del Fondo centrale di garanzia

L'assessorato regionale all'Economia

Raggiunta questa mattina l’intesa tra l’assessorato regionale all'Economia e l’Abi Sicilia che consente la moratoria dei mutui stipulati con le banche prima del 31 gennaio 2020. "L’intesa prevede, altresì, l’estensione della moratoria dei mutui e contratti di finanziamento anche per gli enti regionali Irfis, Ircac e Crias", fa sapere l'assessore all'Economia Gaetano Armao.

"Al fine di contrastare la grave crisi di liquidità che colpisce il sistema economico regionale effetto della pandemia Covid-19, l’accordo consente di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno - si legge nella nota dell'assessorato all'Economia - l’accordo è previsto per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine compresi i leasing immobiliari. E’ peraltro prevista la possibilità di allungamento del debito bancario fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Ad esempio, se restano 5 anni di mutuo da pagare, si può richiedere alla banca l’allungamento del mutuo fino a 10 anni, con conseguente dimezzamento dell’importo della rata e liberazione di liquidità".

L'assessorato all'Economia ha altresì avviato delle procedure per il raddoppio delle risorse già assegnate (100 milioni euro e già impegnate al 75%) da destinare alla sezione del Fondo centrale di Garanzia in favore delle imprese siciliane, al fine di consentire un più agevole accesso al credito bancario alle pmi in crisi di liquidità (80% di garanzia pubblica). "Abbiamo inoltre chiesto all’Abi Sicilia - prosegue Armao - l’estensione della moratoria rafforzata alle famiglie ed alle operazioni a breve delle imprese siciliane segnalando altresì alcune iniziative intempestive di banche che hanno richiesto il rientro immediato di finanziamenti a breve ad alcune imprese".

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Sul punto, Armao ha preannunciato l’emanazione di una circolare assessoriale - che sarà diramata oggi alle banche operanti in Sicilia - nella quale si segnala "l’opportunità di un più esteso ricorso alla garanzia del Fondo centrale e di limitare al massimo i rientri che rischiano di creare un pesante effetto a catena". Al fine di raccogliere le istanze delle imprese e delle famiglie siciliane la Regione ha istituito la casella di posta elettronica creditotrasparente@regione.sicilia.it.  

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