Lunedì, 22 Luglio 2024
La firma a Roma / Termini Imerese

Termini, accordo da 105 milioni per far rinascere l'ex area Fiat e tutelare i lavoratori Blutec

L'intesa firmata al ministero delle Imprese e del Made in Italy prevede la riconversione e la riqualificazione della zona industriale. Uilm: "Occasione di rilancio, Urso ha parlato di tre potenziali acquirenti per lo stabilimento"

Firmato oggi l'accordo di programma del valore di 105 milioni di euro, per la riconversione e la riqualificazione dell’area di crisi industriale di Termini Imerese. A sottoscriverlo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, gli assessori regionali alle Attività produttive, Edy Tamajo, e al Lavoro, Nuccia Albano, il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova. L'accordo è frutto del tavolo romano, che si è svolto questo pomeriggio nella sede del Mimit, sui progetti di Termini Imerese, per illustrare lo stato dell'arte relativo alle proposte per l’ex area industriale e anticipare i contenuti del bando per l’assegnazione dell’area ex Fiat presentato al Mimit dai commissari Blutec.

Cosa prevede l'accordo sull'ex area Fiat di Termini

La proposta di accordo di programma tra Regione, Mimit, Anpal e Comune (e con il supporto tecnico di Invitalia), sottoscritta oggi fra le parti, è il risultato di un lavoro di sei mesi portato avanti dal governo Schifani, in collaborazione con il Mimit, e prevede, appunto, un finanziamento di 105 milioni da investire nell’area di crisi complessa di Termini Imerese per interventi finalizzati a mantenere la vocazione produttiva del territorio e a stimolare la realizzazione di nuovi investimenti. Le risorse provengono dalla Regione per 40 milioni di euro a valere sui fondi Poc e per 30 milioni di euro dalla legge regionale di Stabilità, mentre 35 milioni sono stanziati dal Mimit. Secondo l'accordo, verranno privilegiate le iniziative imprenditoriali che siano in grado di determinare un ritorno significativo in termini di prospettive di mercato e di reimpiego dei lavoratori interessati dalla crisi. Prevista anche l’individuazione di misure a favore dei lavoratori Blutec spa, per il contrasto della povertà e dell’esclusione sociale, per il reinserimento occupazionale e per l’autoimprenditorialità. Diverse le proposte di investimento da mettere sul tavolo e vagliare per il recupero e lo sviluppo del polo industriale. Presenti all'incontro, nella sala degli Arazzi del Mimit, anche il dirigente generale del dipartimento Attività produttive, Carmelo Frittitta, i commissari straordinari e i rappresentanti dei sindacati di categoria.   

Le reazioni

"L'attenzione del governo regionale su Termini Imerese non è mai venuta meno - afferma il presidente della Regione, Renato Schifani -. Da tanti anni si parla del rilancio di questa area industriale, oggi finalmente raggiungiamo i primi obiettivi, grazie anche all'attenzione e alla collaborazione del governo nazionale".   

"Ancora una volta ringraziamo il ministro Urso, sempre attento alle vertenze della nostra Isola  - dicono gli assessori regionali Tamajo e Albano -. Il governo Schifani ha mantenuto i propri impegni relativamente alla zona di Termini Imerese. È necessaria una reindustrializzazione dell’area, ma tutto ciò deve avvenire a condizione che si salvaguardino i lavoratori della ex Blutec e quelli dell’indotto. Per questo occorre risolvere il processo di accompagnamento alla pensione dei lavoratori. Durante l’incontro, gli amministratori Blutec presenti si sono dichiarati pronti a pubblicare il bando per l’assegnazione dell’area ex Fiat non appena il Mimit lo avrà approvato". 

"Speriamo che la sigla del nuovo accordo di programma per Termini Imerese possa rappresentare un’occasione di rilancio per il sito Blutec in particolare e per il territorio in generale", dichiarano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Vincenzo Comella, segreterio generale della Uilm di Palermo. "Il ministro Urso in persona - riferiscono Ficco e Comella - ha parlato dell’interessamento di tre potenziali acquirenti per lo stabilimento Blutec, che come noto oggi versa in amministrazione straordinaria. Confidiamo che ciò sia il segno di un rinnovato impegno istituzionale, per riprendere una strada di possible rilancio industriale e coronare finalmente gli sforzi dei lavoratori che mai si sono arresi, perfino quando era stata la politica ad avere dato segnali di rassegnazione".


“E’ un passaggio importante e necessario a anche se con uno stanziamento inferiore rispetto agli anni precedenti", hanno dichiarato  il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano e il segretario generale Fim Cisl Palermo-Trapani Antonio Nobile. Secondo i due sindacalisti,  "ora però deve iniziare una fase operativa in cui mettere in campo soluzioni per realizzare la reindustrializzazione del sito siciliano".  I sindacalisti hanno ribadito al ministro Urso "la necessità di prorogare l'amministrazione straordinaria in scadenza il 5 novembre 2023, avendo su questo punto una risposta positiva da parte del ministro che si è  impegnato a un rinnovo per ulteriori 12 mesi".

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