Ex Migliore, accordo sulla cassa integrazione: salvi 25 lavoratori

Boccata di ossigeno per i dipendenti della società Gieco che aveva dichiarato in esubero fra i suoi tre punti vendita palermitani. Alla base c'erano la "crisi del settore dovuta alla recessione economica e al disagio per i lavori della metro"

Scongiurato il licenziamento di 25 dipendenti della Gieco (ex Migliore) grazie alla cassa integrazione. Si è concluso con esito positivo l’incontro di stamattina presso l’Ufficio provinciale del lavoro di Palermo convocato a seguito della comunicazione di avvio di procedura di mobilità del personale avviata dalla società che gestisce i punti vendita di via Generale Di Maria, viale Aiace e Partinico. Presenti, oltre ai rappresentanti dell’ufficio regionale e dell’azienda, anche le sigle sindacali Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

"Con l'accordo raggiunto, che prevede il ricorso alla alla cassa integrazione guadagni straordinaria, si è riusciti - dichiara Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Sicilia - a scongiurare il licenziamento dei 25 lavoratori ritenuti in esubero e che già avevano vissuto sulla loro pelle i traumatici percorsi della non occupazione nella delicata e complicatissima fase che ha visto fallire lo storico gruppo della Migliore spa. Il Natale oramai alle porte sarà più sereno per i lavoratori che possono tirare un sospiro di sollievo".

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La Gieco, che gestisce lo storico negozio palermitano col marchio Migliore, aveva infatti dichiarato un esubero pari a 25 unità a causa della crisi del settore dovuta alla recessione economica e al disagio per i lavori della metro che ha influito sul calo delle vendite. "E' certo che la Fisascat - conclude Calabrò - vigilerà perché vengano rispettati i termini dell'accordo e affinché gli sforzi profusi dalle parti per trovare soluzioni che garantiscano l'occupazione, compresa la responsabilità con cui quotidianamente i lavoratori svolgono il proprio servizio nonostante le notevoli diffcoltà riscontrate, non vengano vanificati".

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