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La Rinascente, resterà in via Roma

La Rinascente, resterà in via Roma

E' ufficiale, la Rinascente rimarrà in via Roma: trovato l'accordo per l'affitto

Raggiunta un'intesa per i prossimi 9 anni con Fabrica Immobiliare Sgr, società proprietaria dell'immobile dove si trova lo store. L'ad Cocchini: "Il nostro sforzo economico molto oltre a quanto ipotizzato, ma volevamo restare a Palermo". Orlando e Marano: "Adesso prospettive di lungo termine"

La Rinascente rimarrà a Palermo per i prossimi 9 anni. Oggi, dopo mesi di dure e serrate trattative, è stato raggiunto l'accordo con Fabrica Immobiliare Sgr: società proprietaria dell'immobile di via Roma dove si trova lo store. Ne dà notizia la Uiltucs Sicilia: "Questo accordo - dice il segretario generale Marianna Flauto - significa moltissimo, è una certezza per il futuro dei lavoratori, ma anche una risposta importante per il tessuto economico della città".

"Abbiamo compiuto molteplici sforzi per arrivare a questa positiva conclusione - si legge in una nota di Rinascente -. Oltre agli aspetti economici, abbiamo sempre mantenuto una forte focalizzazione sui lavoratori. E, soprattutto per questo, siamo felici. Determinante è stato l’apporto - in termini di tempo, competenza e umanità - delle istituzioni, che hanno saputo accompagnare questa difficile trattativa rispettando le posizioni di ciascun attore. Rinascente ha informato i collaboratori e i sindacati dell’esito positivo della trattativa".

"Volevamo fortemente rimanere a Palermo - afferma l’amministratore delegato di Rinascente, Pierluigi Cocchini - nel bellissimo palazzo di via Roma, su cui abbiamo investito diversi milioni di euro. Abbiamo fatto il massimo per portare a compimento in maniera positiva la trattativa con Fabrica Immobiliare; a livello economico il nostro sforzo è andato molto oltre a quanto avevamo ipotizzato, ma la priorità è stata la tutela dei nostri collaboratori. Siamo entusiasti di annunciare il proseguimento della nostra storia su Palermo. In questa complessa vicenda, ancora una volta, abbiamo sentito la stima e l’appoggio di tutta la città: siamo orgogliosi di essere considerati un attore chiave per il bene comune". 

Il palazzo di via Roma, dove ha sede la Rinascente, più che un negozio, è un luogo con i suoi 4.700 metri quadri, 5 piani, e una food hall unica con vista a 360 gradi sulla città. Una struttura di pregio che ha contribuito alla riqualificazione dell’intera zona.

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"Da oggi quella che si era annunciata come una vera e propria tragedia, ovvero la chiusura dell'infrastruttura commerciale più pregiata del centro storico della città con la perdita di centinaia di posti di lavoro, viene superata positivamente. Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine e con prospettiva di lungo termine". Lo dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l'assessore al Lavoro, Giovanna Marano, che ringraziano "tutti gli attori, a cominciare dalle lavoratrici e i lavoratori con i sindacati che li hanno rappresentati, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo con i sottosegretari al Lavoro Steni Di Piazza e Francesca Puglisi e ringraziamo la città che anche attraverso una costante attenzione degli organi di informazione, è stata vigile e partecipe. Palermo non poteva perdere la Rinascente e la Rinascente non poteva perdere Palermo. Nei prossimi anni ci impegneremo per rendere ancora più feconda questa sinergia".

"Viene garantita la continuità occupazionale a oltre 100 fra lavoratrici e lavoratori e una sicurezza economica ad altrettante famiglie - scrive su Facebook il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo -. Un risultato reso possibile anche grazie al ruolo svolto dal ministero del Lavoro, in prima linea insieme al sindaco Orlando e all'assessore Marano nella trattativa fra la società e i proprietari dell'immobile di via Roma che si è' conclusa positivamente. Nel delicato momento storico che l'Italia sta attraversando, questo è un segnale molto importante per una delle principali città del Mezzogiorno e, più in generale, per tutta la Sicilia".
 

Mimma Calabrò, segretario Fisascat Cisl Sicilia, commenta: "Si tratta di un risultato raggiunto grazie alla sinergia che si è creata con le Istituzioni  che, al di là dell’appartenenza politica,  hanno focalizzato il loro impegno per la risoluzione delle problematiche del territorio e dei lavoratori. Determinante è stato, infatti, l’intervento del Ministero anche attraverso il Sottosegretario al Lavoro Steni Di Piazza che, da palermitano, conosce bene le problematiche del territorio e le possibili ricadute che sarebbero scaturite dall’abbandono di Rinascente, soprattutto in una zona, come quella di via Roma, che oggi rasenta la desertificazione. Dato il positivo esito della vertenza questo dovrebbe divenire il modus operandi per le altre vertenze nel nostro territorio a salvaguardia di centinaia e centinaia di lavoratori. Auspichiamo, pertanto, che le Istituzioni, lavorando in piena sinergia con le organizzazioni sindacali e le aziende, continuino ad adoperarsi nell’interesse dei lavoratori e della collettività, soprattutto in questo momento di assoluta fragilità per il tessuto economico siciliano”.

"Tenere un'azienda come la Rinascente a Palermo,  in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, è di  fondamentale importanza". Lo afferma il segretario generale Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello, esprimendo soddisfazione per la firma dell'accordo e la conclusione positiva della vertenza Rinascente, con la salvaguardia dei 150 posti di lavoro. "L'accordo è per 9 anni, poi si vedrà - aggiunge Aiello - l'impegno nostro è di continuare a vigilare per la tutela e la salvaguardia  dei livelli occupazionali. E' una vittoria utile ai lavoratori  e una vittoria per la città. Ha prevalso il senso di responsabilità delle parti. Il pensiero va innanzitutto alle lavoratrici e ai lavoratori, che hanno lottato con  responsabilità e dignità per difendere il loro posto di lavoro e attendevano con ansia la sigla finale dell'accordo. Se Rinascente fosse andata via, per questo pezzo di centro storico sarebbe stato un disastro".

 "Sono stati mesi di lunghe trattative - dichiara Steni Di Piazza, sottosegretario al ministero del Lavoro - sono molto soddisfatto, permettetemi felice, del fatto che si è conclusa in maniera positiva la vertenza Rinascente nella città di Palermo. In un drammatico, momento storico-sociale, è prevalso il buon senso,  evitando che decine e decine di lavoratori potessero  finire nel limbo della perdita del lavoro. Questo grazie alla centralità che il  ministero del Lavoro ha avuto in questi mesi di trattativa. Nonostante questo, però, credo che il grande merito vada indistintamente a tutti protagonisti della vicenda, dalle istituzioni alle parti private interessate, le quali hanno mostrato una grande sensibilità nel cercare un punto d’incontro preservando i lavoratori prima degli interessi. Tutto ciò, dimostra che le difficoltà  si possono superare se si crede nel bene comune".

"Siamo felici - dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo - di avere dato un importante contributo alla positiva soluzione della  vicenda,  che rappresenta una bella vittoria per il commercio palermitano e la fine di un dramma per i tanti dipendenti e le loro famiglie che hanno rischiato di perdere il posto di lavoro. Siamo riusciti a fare scudo ad una realtà aziendale che è stata e sarà ancora di grande interesse per tutta la città, frenando quel processo di desertificazione commerciale che da anni sta impoverendo il tessuto economico della città. Abbiamo fatto sistema, sollecitando tutti gli attori di questa vicenda a una reciproca riflessione fondata sui principi di razionalità e convenienza. La soluzione raggiunta, anche per il prestigio del marchio Rinascente, è la vittoria del buonsenso e della concertazione”. 

Articolo aggiornato il 9 novembre 2020 alle ore 15,35

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