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Sabato, 24 Febbraio 2024
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Elezioni, Palermo al voto: notizie e aggiornamenti in diretta

Seggi aperti dalle 7 fino alle 23 nelle 600 sezioni cittadine per scegliere sindaco, consiglieri comunali e di circoscrizione

Stop alle parole, via al voto. Alle 7 si sono aperti i seggi delle 600 sezioni cittadine, dove si potrà votare fino alle 23. Sono 544.486 gli aventi diritto chiamati a scegliere il sindaco, i consiglieri comunali, di quartiere e i presidenti delle otto circoscrizioni. Alla chiusura delle operazioni di voto, si procederà prima con lo spoglio delle schede dei cinque referendum sulla giustizia; mentre lo scrutinio delle Comunali inizierà domani alle 14. L'eventuale ballottaggio è previsto il 26 giugno. L'election day è stato preceduto da una vigilia movimentata, con scrutatori che hanno dato forfait all'ultimo minuto, seggi senza presidente, assenza del materiale elettorale (dalle urne alle schede). A rilento anche il rilascio delle tessere elettorali. Disagi e problemi che sono proseguiti anche oggi.

Per la successione di Leoluca Orlando è corsa a sei: a sfidarsi in questo primo turno sono Rita BarberaFrancesca Donato, Fabrizio Ferrandelli, Roberto LagallaCiro Lomonte e Franco Miceli 

Sindaco, gli exit poll

Caos a poche ore dal voto: presidenti danno forfait e non si trovano scrutatori

Ore 23, stop alle votazioni

Dopo una giornata di passione - contrassegnata dal forfait dei presidenti di seggio, che ha ritardato l'apertura di parecchie sezioni - alle 23 è suonato il "gong". Stop alle votazioni. Solo gli elettori che si trovavano dentro ai locali del seggio o all’interno della scuola prima delle 23 possono votare.

Elezioni, il parere dell'amministrativista: "Il ritardo delle operazioni di voto non è motivo d'annullamento"

Il caos dei seggi a Palermo non intacca la validità delle elezioni. Lo sostiene il professor Guido Corso, uno dei più noti amministrativisti. La massiccia rinuncia di molti presidenti ha ritardato la costituzione dei seggi che sono diventati operativi solo quando è stato possibile sostituire i presidenti assenti. "C'è stata quindi - dice Corso - una riduzione della durata delle operazioni elettorali. Ma questo non giustifica la richiesta di annullamento del voto. Anche in virtù del principio del 'favor voti', la ritardata operatività dei seggi non ha comportato alcuna invalidità. Non può neppure essere richiesto un prolungamento dell'apertura dei seggi. Ci vorrebbe una legge apposita". 

Viminale: "Se presenti al seggio si vota anche oltre le 23"

Il ministero dell’Interno fa sapere che "ai sensi dell'articolo 64, primo comma, del Dpr numero 361/57, tutti gli elettori che alle ore 23 di questa domenica siano presenti nei locali del seggio o all’interno del plesso scolastico o altro fabbricato dove ha sede il seggio possono esercitare il proprio diritto di voto anche oltre le ore 23, fino a completamento delle operazioni di votazione di tutti i suddetti elettori".

Lamorgese: "Gravissimo il comportamento dei presidenti di seggio, Procura valuterà le responsabilità"

"E' gravissimo che a Palermo, senza alcun preavviso, un elevato numero di presidenti di seggio non si sia presentato per l'insediamento, ovvero abbia rinunciato all'incarico, ritardando l'avvio delle operazioni di voto. Un tale atteggiamento esprime una assoluta mancanza di rispetto per le istituzioni e per i cittadini chiamati in questa giornata elettorale e referendaria ad esercitare un diritto costituzionale fondamentale per la vita democratica del Paese". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese.

"La Procura di Palermo - ha aggiunto la titolare del Viminale - valuterà gli eventuali profili di responsabilità conseguenti alle segnalazioni inviate dal Comune, competente per le procedure di insediamento dei seggi e di sostituzione dei presidenti".

L'affluenza alle ore 19

Paragone (Italexit): "Il governo non è in grado di garantire la regolarità del voto, Lamorgese dov'è?"

"Il governo Draghi usa i servizi per stilare le liste di proscrizione dei putiniani da pubblicare sul Corriere, ma poi non è nemmeno in grado di garantire la regolarità del voto. In particolare, quello che sta succedendo a Palermo, dove centinaia di persone non hanno potuto esercitare il diritto al voto, è incredibile e inaccettabile. Sì parla di mancanza di personale, una cosa mai avvenuta in decenni di democrazia, che nega ancora una volta ai cittadini un sacro diritto costituzionale. Un'altra perla per la collezione della Lamorgese, che come al solito brilla per la sua assenza e per la sua totale incapacità a svolgere il suo ruolo. Cosa deve succedere ancora per ottenere finalmente le sue dimissioni?". Così Gianluigi Paragone, senatore di Italexit.

Comunali, La Russa (Fdi): "Per prolungare il voto è sufficiente un decreto urgente del governo"

"A differenza di quanto sostenuto da non meglio precisate 'fonti', la richiesta di prolungare l'apertura dei seggi a lunedì mattina può essere realizzata con un decreto urgente del governo su cui ricade la responsabilità di questo gravissimo disservizio. La concomitanza della finale per lo spareggio promozione in serie B di stasera a Palermo rende ancor più necessario un intervento del governo che, invece, sembra quasi indifferente o peggio all'inevitabile ulteriore calo dell'affluenza al voto". Lo dichiara Ignazio La Russa (Fratelli d'Italia), vicepresidente del Senato.

Comunali, Musumeci al Viminale: "Si prolunghi il voto fino a domani ma solo a Palermo"

Comunali, Musumeci al Viminale: "Si prolunghi il voto fino a domani ma solo a Palermo"

"Ho chiesto al ministro dell'Interno di valutare l'opportunità di autorizzare il prolungamento dell'apertura dei seggi elettorali, nella sola città di Palermo, fino alle 14 di domani, lunedì 13 giugno. Una misura straordinaria a seguito dell'altrettanto straordinaria situazione che si è venuta a creare in città per la mancata costituzione di decine di sezioni elettorali". Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. "E' un provvedimento - aggiunge il governatore - che avrei adottato autonomamente, se non si votasse anche per i referendum. Al tempo stesso, ho manifestato apprezzamento al ministro Lamorgese per la disponibilità all'accorpamento delle sezioni elettorali non costituite con quelle già operanti".

L'affluenza alle ore 12

Elezioni comunali, la prefettura: "Nominati tutti i 600 presidenti di seggio"

"Tutti i presidenti delle 600 sezioni elettorali cittadine sono stati nominati e non è stato necessario accorpare alcun seggio". E' quanto sottolineano dalla prefettura di Palermo. "Il Comune ha individuato gli ultimi tredici presidenti delle sezioni elettorali mancantI", spiegano dalla prefettura. Si va, dunque, verso la normalizzazione delle operazioni di voto che proseguono comunque a rilento per via dei ritardi nella costituzione dei seggi.

Atti in Procura, cosa richiano i presidenti che non si sono presentati

Lollobrigida (Fdi): "Il ministro Lamorgese dà prova d'incapacità, si dimetta"

"Ancora una volta il ministro Lamorgese dà prova di incapacità non vigilando su Palermo e contribuendo con il suo immobilismo ad un altro disastro annunciato. Auspichiamo che la situazione possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile con l'apertura di tutti i seggi e le dimissioni dell'incompetente ministro dell'Interno". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Un giorno di ordinaria follia ai seggi: "Noi mandati a casa, annullate le elezioni"

Ferrandelli va a votare alla scuola La Masa: "Tanti disservizi, cittadini facciano uno sforzo in più"

“Abbiamo attivato subito il Governo nazionale. Sappiamo che ci sono tanti disservizi, stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni dai cittadini, è scandaloso e non ci sono giustificazioni - dichiara il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli riferendosi alla situazione dei seggi elettorali che dopo diverse ore risultano ancora chiusi a causa dell’assenza dei presidenti -. Per questo invitiamo i cittadini ad andare a votare con ancora più convinzione. E' una risposta da dover dare affinché le istituzioni facciano le istituzioni e si mandi un segnale chiaro a chi non è in grado di organizzare il normale svolgimento delle elezioni in questa città”.

Il candidato sindaco è andato a votare nella scuola La Masa intorno alle 12,20. “Stiamo chiedendo a tutti di fare delle segnalazioni distribuendo al nostro comitato i moduli per poter certificare il loro recarsi al seggio e l’indisponibilità a causa di chi non sa organizzare le elezioni. Noi - conclude Ferrandelli - stiamo vagliando e vi chiediamo di fare uno sforzo in più. Palermo necessita di una attivazione straordinaria anche rispetto a quello che sta accadendo oggi”.

Elezioni nel caos, il ministero dell'Interno: "Accorpare i seggi"

A Palermo si dovrà procedere con l'accorpamento delle sezioni non costituite con quelle operanti. Questo l'indirizzo rivolto dal ministero dell'Interno in merito alla mancata costituzione di alcune sezioni per via dei forfait da parte dei presidenti di seggio designati.

Caos seggi a Palermo, Minardo: "Si voti fino a lunedì"

"Serve un provvedimento immediato del ministero dell'Interno che consenta di prorogare il voto fino a domani a Palermo. La rinuncia di tantissimi presidenti di seggio e l'assoluta impreparazione del Comune di Palermo sono un fatto gravissimo. Ci sarà tempo per le autorità competenti per accertare le responsabilità ma nell'immediato sarebbe una vergogna se migliaia di palermitani non potessero esprimere il proprio voto". Così in una nota Nino Minardo, segretario regionale Lega Sicilia e deputato nazionale del partito di Salvini.

"Il possibile caos nei seggi elettorali - aggiunge - era stato paventato e denunciato da giorni, questa sia l'ultimissima e triste pagina di un'esperienza fallimentare, ora consentiamo alla democrazia di essere esercitata dal popolo: le operazioni di voto siano prorogate almeno fino domani alle ore 15".

Di Gangi: "Lo Stato paga 3 euro l'ora i presidenti di seggio, riflettiamo prima di criticare"

"Siamo tutti sconvolti quando i caporali pagano i braccianti 3 euro l'ora ma non diciamo niente quando lo Stato paga 3 euro l'ora i presidenti e le presidentesse di seggio e anche meno gli scrutinatori e le scrutinatrici! Il caos di oggi è solo colpa del "Caporalato di Stato" di chi pensa che 280 euro per quattro giorni di lavoro pressoché ininterrotto siano una cifra decente da spendere nel momento chiave della democrazia. Siamo tutti indignati per quanto sta avvenendo, ma se lo Stato a tutti i livelli riflettesse sulle proprie colpe prima di lanciare strali, si potrebbe pensare a come evitare simili disastri in futuro". Lo dichiara Mariangela Di Gangi, ricordando che a Palermo, ricordando che "nel capoluogo siciliano oltre al Referendum si vota per Comune e Circoscrizioni. Le operazioni di spoglio è quindi prevedibile che durino almeno due giorni, considerato che finito appunto il referendum si dovranno contare prima i voti per i candidati sindaco/a, poi quelli di lista con le relative preferenze fra oltre 700 candidati e poi ancora la scheda per la circoscrizione, anche qui con voti per il presidente, per le liste e preferenze per 160-200 candidati".

Caos seggi, Mariella Maggio (Art1): "Cuffaro e Lagalla spregiudicati, Comune non ha responsabilità"

“Totò Cuffaro e Roberto Lagalla non si smentiscono mai”. Così Mariella Maggio, segretaria provinciale di ArticoloUNO e candidata al Comune nella lista Sinistra Civica Ecologista, commenta le esternazioni dei due esponenti del centrodestra a proposito della mancata apertura di molti seggi elettorali a Palermo.

“Siccome non è credibile pensare che un ex presidente di Regione ed ex senatore – osserva Mariella Maggio - non sappia che nel caos di Palermo il Comune e il sindaco non c’entrano nulla, e che le responsabilità semmai ricadono sulla Prefettura, solo la spregiudicatezza senza pudore può spiegare le dichiarazioni di Cuffaro per cui tutto quello che sta accadendo sarebbe ‘l’ultimo scellerato atto dell’amministrazione Orlando'. Roberto Lagalla – conclude Maggio - allude ma non dice, ma in sostanza va a ruota di Cuffaro. Non c’è niente da fare, chi nasce tondo non può morire quadrato”.

Intanto alla 375 della scuola Boccadifalco alle 11,30 la sezione è ancora chiusa, il presidente è arrivato intorno alle 10 e si stanno ancora vidimando le schede.

Questa la controreplica di Cuffaro: "Mariella Maggio fa finta di non sapere e cerca di turlupinare i palermitani. Il Comune sa già da venerdì o al massimo da ieri che oltre 120 presidenti di seggio si erano dichiarati indisponibili. Il sindaco avrebbe dovuto monitorare la situazione ed intervenire per la sostituzione, cosa che il Comune ha fatto, ma alle 11 di oggi creando confusione e disagi a molti che andando a votare hanno trovato i seggi chiusi. Molti magari avranno rinunciato al loro diritto di voto. Mi chiedo se forse non era questo lo scopo che alcuni volevano raggiungere. Se c’è 'spregiudicatezza senza pudore' come la Maggio dichiara credo che i palermitani sapranno a chi attribuirla".

Il presidente dell'ordine degli avvocati: "Responsabilità non è del Comune, queste elezioni vanno fermate qui"

Il presidente dell'ordine degli avvocati: "Responsabilità non è del Comune, queste elezioni vanno fermate qui"

"Ciò che sta accadendo a Palermo è di una gravità estrema, tale da falsare queste elezioni. Se ad un solo cittadino è stato precluso il diritto di votare le elezioni sono annullabili. Ma non è accettabile l'attacco politico, perché la competenza alla gestione dei presidenti di seggio non è dei Comuni. Intervenga immediatamente il Ministro dell'interno, queste elezioni vanno fermate qui", lo dice attraverso un post su Facebook Antonello Armetta, presidente del consiglio dell'ordine degli avvocati di Palermo.

Lagalla al seggio: "Tutti vadano a votare, responsabilità caos sono chiare"

Lagalla al seggio: "Tutti vadano a votare, responsabilità caos sono chiare"

"Ho votato poco fa alla scuola Rapisardi. Invito tutti voi ad andare a votare, nonostante il caos in alcune sezioni questo diritto sia stato condizionato e, addirittura, al momento negato. Le responsabilità di ciò che sta accadendo sono chiare". Così su Facebook il candidato sindaco di Palermo del centrodestra Roberto Lagalla.

All'uscita dal seggio elettorale, Lagalla ha aggiunto: "Condizionare o limitare l'esercizio del voto è una cosa estremamente grave e sfiora necessariamente i temi della tenuta civile della nostra comunità. Forse, non abbiamo sbagliato nel dire che questa amministrazione debba andare a casa. E siamo sicuri che ogni proposta in continuità ovviamente non può che trovare l'opposizione della città e, certamente, la nostra che vogliamo cambiare e cambiare nel meglio".

Senatore Forza Italia: "Voto a Palermo in tilt per colpa della finale playoff"

"Mi dicono gli amici di Palermo che la diserzione in massa dei presidenti e scrutatori di seggio è dovuta dalla finalissima dei play off per accedere in serie B fra Palermo e Padova. Evidentemente il calcio ha messo in tilt il sindaco Orlando. Bastava organizzarsi e soprattutto coinvolgere la cittadinanza. Ma al sindaco dei palermitani non è mai interessato molto". Lo dichiara il senatore Francesco Giro con doppia tessera FI-Lega.

Salvini duro sul caso Palermo: "Neanche alle elezioni condominiali c’è questo pressappochismo"

"A Palermo ci sono decine di seggi, circa 40, ancora non aperti dopo tre ore dall’apertura del voto, neanche nel quarto mondo è mai capitata una roba del genere, è grave per le comunali e per il referendum. Neanche alle elezioni condominiali c’è questo pressappochismo, questo è un furto di democrazia". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. Che aggiunge: "I casi sono due: o allunghi orario del voto stasera o lo fai domani. Non pensavo che nel 2022 saremmo arrivati a questo. Sta succedendo inoltre nella più grande città al voto non in Comune di 500 abitanti: stanno rubando il voto a migliaia di persone".

Caos seggi, la Lega: "Situazione indegna per un Paese civile"

"Caos seggi a Palermo, città con più di 600 mila abitanti chiamata a esprimersi anche per le Amministrative, e anomalie e rallentamenti in altri Comuni". Dalle 7 di questa mattina, la Lega sta raccogliendo segnalazioni da tutta Italia per quello che il partito di Matteo Salvini chiama "scandaloso e sconvolgente furto di democrazia. Nel capoluogo siciliano mancano presidenti di seggio e scrutinatori". La Lega ha chiesto l'intervento del Capo dello Stato e del ministro dell'Interno: "Situazione indegna per un Paese civile".

Zona via Libertà, anche Mattarella ha votato (per referendum e Comune)

Zona via Libertà, anche Mattarella ha votato (per referendum e Comune)

Accompagnato dalla sua scorta, anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha votato questa mattina a Palermo per i cinque quesiti referendari e per il rinnovo degli organi elettivi del Comune: sindaco, consiglieri comunali e consiglieri di circoscrizione. Il presidente della Repubblica si è recato come di consueto nel seggio 535 dell'Istituto comprensivo Giovanni XXIII Piazzi in via Rutelli, a poca distanza dalla sua abitazione di via Libertà.

La proposta di Giusto Catania: "Solo per i seggi non costituiti si voti domenica prossima"

"Ci sono decine di seggi non costituiti a tre ore dall'apertura, è una situazione grave, che mette a repentaglio l'esercizio del diritto di voto". A parlare è Giusto Catania, candidato di Sinistra Civica Ecologista. "Sarebbe bastato - dice - un briciolo di conoscenza della città per impedire il caos. Dieci giorni fa avevo sollecitato un intervento del Prefetto per valutare la possibilità di chiedere l’anticipo della partita di calcio tra Palermo e Padova, proprio al fine di evitare sovrapposizioni con le elezioni amministrative. E' a rischio la tenuta democratica della città. Il Ministero dell'Interno si assuma la responsabilità di questo errore. Bisogna immediatamente porre rimedio alla situazione. Occorre indire una sessione elettorale suppletiva per i seggi che alle ore 10.00 non si sono ancora costituiti, costringendo centinaia di elettori a tornare a casa senza avere espresso il voto. Solo per i seggi non costituiti si voti domenica prossima".

Caos seggi, Ferrandelli: "Situazione ingiustificabile, dobbiamo essere ancora di più ad andare a votare"

"Molti palermitani sono stati rimandati indietro e non hanno potuto votare. Abbiamo già avvisato il Governo di quanto sta avvenendo che sta vigilando sulla costituzione di tutti i seggi, che man mano stanno aprendo". Lo scrive in una nota l'ufficio stampa del candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli. "Sappiamo che è una situazione ingiustificabile e inaccettabile. Proprio per questo dobbiamo essere ancora di più ad andare a votare. Dobbiamo andarci tutti noi e dobbiamo convincere anche chi non voleva farlo: la democrazia popolare è più forte di qualsiasi cosa".

Mancano i presidenti dei seggi, il Comune: "Comportamento irresponsabile, inviamo gli atti alla Procura"

Sul caos seggi a Palermo, interviene anche l'amministrazione comunale: "In relazione - si legge in una nota - alla situazione determinata dalla rinuncia da parte di soggetti nominati a svolgere la funzione di presidenti del seggio, mentre si sta cercando di ovviare alle conseguenze di questo irresponsabile comportamento, l'amministrazione comunale sta inviando gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all'accertamento di responsabilità di natura penale".

Trizzino: "Quello che sta accadendo a Palermo è roba mai vista"

Sul caos seggi interviene anche Giorgio Trizzino di Azione: "Questo è l’ultimo regalo di Orlando!", dice. "Nemmeno nei peggiori paesi senza democrazia - prosegue - è mai accaduto quello che sta accadendo a Palermo. Seggi chiusi ed elettori tornati a casa. Mancano presidenti e scrutatori. Le elezioni sono già invalide".

Cuffaro: "Ultimo scellerato atto dell’Amministrazione Orlando, seggi aperti lunedì mattina"

"Oggi stiamo assistendo all’ultimo scellerato atto dell’Amministrazione Orlando. Per la prima volta nella storia, a Palermo, si stanno mandando a casa tanti elettori pronti ad esprimere il proprio voto. Chiediamo al prefetto che i seggi rimangano aperti anche nella giornata di lunedì mattina per consentire a quante più persone di espletare il proprio voto e garantire così il rispetto di tale dovere e di tale diritto". Lo dichiara il commissario regionale della DC Nuova, Totò Cuffaro.

Caos elezioni, l'appello del Comune: "Chi vuole fare il presidente di seggio mandi una mail"

Davanti al caos dei seggi rimasti chiusi per l'assenza dei presidenti di seggio, il Comune ha rivolto un appello ai cittadini interessati a ricoprire i ruoli. Sul sito di Palazzo delle Aquile sono presenti tutte le indicazioni per la candidatura. Basta mandare una mail a: ufficiocoordinamentoelettorale@comune.Palermo.it. Bisognerà indicare nome, cognome e recapito telefonico. I requisiti per potersi candidare sono: diploma di scuola superiore, godimento dei diritti politici, non aver precedenti penali o parenti candidati.

La prefettura: "Sono 38 i seggi ancora scoperti"

Dalla prefettura fanno sapere che attualmente sono 38 i seggi ancora scoperti. Gli uffici di via Cavour stanno lavorando per garantire le operazioni di voto laddove ancora mancano presidenti e scrutatori. 

Scoma: "Sospetto che dietro il caos seggi ci sia manovra per boicottare voto"

“E' inaccettabile che migliaia di palermitani questa mattina non possano esprimere il proprio voto per le amministrative e per il referendum a causa dell’inefficienza della macchina amministrativa del Comune". Lo dichiara Francesco Scoma, deputato della Lega-Prima l’Italia e componente dell’ Ufficio di presidenza della Camera.

"Dopo il caos nei seggi elettorali, denunciato peraltro da giorni, ci attendiamo un provvedimento urgente del ministro dell’Interno che proroghi le operazioni di voto almeno fino domani alle ore 15 - dice Scoma -. C’è da chiedersi se a causare questo disastro sia stata solo l’ incompetenza o una manovra studiata ad arte da qualcuno per generare confusione e boicottare il voto".

Caos elezioni, Lagalla: "Il governo intervenga immediatamente per garantire l'effettiva regolarità del voto"

"A fronte di quanto sta accadendo in molte sezioni elettorali, dove mancano addirittura i presidenti di seggio e le operazioni di voto non sono ancora state avviate, chiediamo un intervento deciso e immediato da parte del governo nazionale, affinché garantisca l'effettiva regolarità delle elezioni amministrative di Palermo". Così il candidato sindaco del centrodestra e dei renziani Roberto Lagalla.

Caos elezioni, raffica di sezioni ancora chiuse

Raffica di sezioni ancora chiuse, continua il caos. Non si può votare, tra le altre, nelle sezioni 411, 365, 376, 461, 236, 556, 516, 199, 129, 473, 597, 126, 355, 440, 39. Queste sono solamente alcune delle segnalazioni arrivate alla redazione di PalermoToday.

Le operazioni di insediamento del seggio sono complesse in quanto prevedono la conta, il controllo, la vidimazione e la firma di migliaia di schede elettorali (ce ne sono cinque per i referendum e due per le comunali). Operazione che in molti seggi, insediati regolarmente ieri, è durata anche 4-5 ore.   

Comune ancora a caccia di scrutatori e presidenti di seggio, Le Donne: "Stiamo notificando le ultime nomine"

Comune ancora a caccia di scrutatori e presidenti di seggio. "Abbiamo lavorato tutta la notte, stiamo notificando le ultime nomine". Lo dice il segretario generale del Comune, Antonio Le Donne. Intanto circolano da stanotte messaggi su Whatsapp per reclutare scrutatori e presidenti: "Siamo di fronte ad una vera emergenza. Il sindaco ha avvisato i candidati che a Palermo non si sono presentati circa 40 presidenti di seggio ed occorre sostituirli. Il requisito minimo è il diploma".

Sezioni senza presidente: "Per il Viminale si può eleggere fra gli scrutinatori, molti però sono impreparati"

"Alle 23,30 di ieri è prevenuta dal Viminale una comunicazione ai seggi che dà facoltà agli scrutinatori di eleggere tra loro un presidente di seggio laddove manca". Lo riferisce un presidente di seggio, spiegando però che "gli scrutinatori non sono adeguatamente formati e persistono difficoltà nelle operazioni di voto". 

La denuncia di una scrutatrice: "Illeciti allucinanti, tante sezioni chiuse e la gente non può votare" | Video

Lomonte: "Macchina elettorale al collasso, magistratura e forze dell'ordine intervengano per garantire diritto al voto"

"Da candidato alla carica di sindaco devo denunciare il collasso della macchina elettorale palermitana; un collasso che non ha pari dalla caduta del fascismo ad oggi. Ci sono sezioni ancora chiuse a un’ora e mezza dall’inizio teorico delle votazioni e gente che è rimandata a casa. La pessima gestione di Orlando non consente neanche di esercitare un diritto costituzionale ai nostri concittadini. Non posso fare altro che sollecitare magistratura e forze dell'ordine ad intervenire per un fatto così grave e inaudito". Lo dice il candidato sindaco Ciro Lomonte.

Sinistra Civica Ecologista: "Grandi preoccupazioni per regolarità delle operazioni di voto"

"Il mancato insediamento di numerosi seggi per la mancanza di presidenti desta grandi preoccupazioni per la regolarità delle operazioni di voto. Riteniamo che la Prefettura debba intervenire tempestivamente per ripristinare condizioni di normalità e legalità, salvaguardando il diritto di voto delle cittadine e dei cittadini". Lo dichiara il coordinamento di Sinistra Civica Ecologista.

Caos ai seggi, lo staff di Ferrandelli: "La prefettura garantisca ai cittadini di votare in sicurezza"

"Non bastava l’attacco hacker subito dal Comune a pochi giorni dal voto che ha letteralmente mandato offline sito e servizi. Quello che sta accadendo in queste ore è al limite dell’inverosimile. Mancherebbero infatti più 100 presidenti di seggio, una anomalia che mette a rischio la democrazia e il voto dei palermitani di domani. Sono tantissimi gli scrutinatori e i rappresentanti di lista ancora in attesa e al quale è impedito insediarsi. La prefettura intervenga e prenda misure urgenti per garantire alle cittadine e ai cittadini di Palermo di andare al voto in assoluta sicurezza e assicurare loro di potersi esprimere sia sulla scelta del nuovo sindaco che sui quesiti referendari”. E' quanto afferma, in una nota, lo staff di Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco di Azione e Più Europa.

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