Cucinare con gli avanzi del cibo, il centro Amazzone lancia un concorso anti spreco

Secondo la Fao, il cibo che noi buttiamo nella spazzatura potrebbe nutrire per 4 volte tanto gli 800 milioni di persone che muoiono di fame nel mondo. In tempo di Coronavirus, la storica associazione di donne sollecita una corretta gestione dei piani alimentari

Il Centro Amazzone lancia un concorso di cucina con gli avanzi del cibo rivolto alle donne. L’avanzo dei cibi nelle cucine di ogni casa è un argomento di grande attualità per le ripercussioni sociali, economiche e salutari di sempre, specialmente ora, in tempo di Coronavirus.

Tali ripercussioni ci portano a riflettere su come i nostri comportamenti, se investiti di responsabilità, possano andare più in là delle nostre case dove ci sentiamo sicuri e protetti. Durante la pandemia, la cucina è tornata a essere il centro propulsore della casa. La preparazione dei cibi è diventata attività di distrazione e animazione della famiglia al fine di superare la costrizione al confinamento e al ritrovarsi improvvisamente tutti insieme. Questa modalità di vita in emergenza si è espressa con la ipernutrizione e l’iperconsumo dei cibi, influenti sulla salute e sull'economia familiare. 

Quanto ne ha sofferto la salute? Quanto cibo in più in questo periodo è finito nella spazzatura? Nel mondo ci sono 800 milioni di persone, tra adulti e bambini, che muoiono di fame. Ebbene è riconosciuto dalla Fao che il cibo che noi buttiamo oggi nella spazzatura potrebbe nutrire, per 4 volte tanto, le persone che muoiono di fame. Il consumismo e la mancanza di buon senso nella scelta dei prodotti alimentari porta all’abuso di prodotti fuori stagione, di carni e di prodotti ultra trasformati, all’accumulo dei cibi confezionati, anch’esso nocivo per l’ambiente (plastica, utilizzo eccessivo di carta e cartone…). Tutto questo e altro ancora sono la causa della morte lenta dell’ambiente in cui viviamo. Ecco perché è importante acquistare con responsabilità e rivalutare gli avanzi per reinserirli nel ciclo della nutrizione. Possiamo addirittura fare bene alla salute, alle nostre tasche, al pianeta e a chi muore di fame lontano da noi.

Il concorso vuole quindi sensibilizzare e sollecitare le donne a una corretta gestione dei piani alimentari quotidiani. Renderle partecipi del cambiamento auspicato con le piccole cose di ogni giorno che sembrano non contare nulla, ma sono fondamentali se portano un diverso grado di attenzione ai problemi attuali. 

Le ricette che hanno osservato le indicazioni, al raggiungimento di 50 proposte, verranno pubblicate in un libretto apposito. Il concorso scade il 30 settembre. Le ricetta vanno inviate via email (centroamazzone@gmail.com) tenendo conto delle seguenti indicazioni: è obbligatorio usare degli avanzi per creare un nuovo piatto; nelle ricette vanno indicate le dosi e gli ingredienti che dipendono dalla quantità degli avanzi disponibili; no a olio di semi, margarina, burro, strutto, panna, maionese, insaccati e carni lavorate e processate; no a zuccheri semplici e farine raffinate; sì a olio extravergine di oliva; sì a verdure e ortaggi di stagione, pesce, legumi e cereali integrali; sì anche agli avanzi di carne e pollo (prediligere ricette vegetariane e pesce); nella ricetta devono essere indicati gli ingredienti e i dati dell'autrice; la ricetta deve avere un nome; fate una foto alla ricetta e inviatela con tutti i dati all'indirizzo email.

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