La Ztl rientrerà in funzione dal 18 maggio, Orlando: "Priorità è la tutela della salute"

La Giunta prevede di prorogare al 31 luglio i pass semestrali e annuali con scadenza successiva all'8 marzo e di estendere la validità di quelli in scadenza per un periodo pari allo stop. Regole più morbide nel tentativo di evitare le polemiche. Le reazioni

La Ztl rientrerà in funzione dal 18 maggio. Il Comune conferma la sua decisione ma, nel tentativo di ridurre le polemiche, predispone regole più morbide e proroga della validità dei pass per la zona a traffico limitato. L'accesso dovrebbe essere gratuito per tutti i mezzi accreditati per il servizio a domicilio, per i veicoli di operatori sanitari di associazioni ed enti di volontariato ma anche per i volontari impegnati in azioni di supporto alla popolazione.

La giunta prevede inoltre di prorogare al 31 luglio i pass semestrali e annuali con scadenza successiva all'8 marzo e di estendere la validità di quelli in scadenza per un periodo pari allo stop (8 marzo-18 maggio).  

A supporto della necessità di riattivare la Ztl, il Comune pubblica i dati di uno studio sulla qualità dell'aria elaborato dal Servizio di mobilità urbana. Prese in considerazione le centraline di piazza Indipendenza, piazza Giulio Cesare e piazza Castelnuovo, i dati mostrano come nel quinquennio 2015-2019 si sia registrata una riduzione media delle concentrazioni di ossido di carbonio del 30%, di PM10 del 20% e di biossido di azoto del 100%. 

"La Ztl è un provvedimento necessario per tutelare la salute dei cittadini e che ha avuto un impatto positivo sul centro storico e le sue attività economiche. Che come confermato dai dati sull'inquinamento è certamente efficace e, come tutti sanno, non serve certamente a fare cassa. Per questo serve che torni in funzione nelle prossime settimane quando si prevede un aumento sensibile del traffico. Ma visto che nessuno di noi vive fuori dal mondo e siamo tutti coscienti delle difficoltà vissute da cittadini e imprese in questo momento difficilissimo, ho chiesto a tutta la Giunta di contribuire a prevedere soluzioni e iniziative di agevolazione. Alcune di queste misure inizieranno subito con l'aumento degli iscritti in lista bianca e con la proroga dei pass, anche con la significativa collaborazione della Camera di Commercio. Altre misure che riguardano il trasporto pubblico e condiviso, a sua volta condizionato dalle restrizioni per il Covid-19, sono ancora allo studio ma contribuiranno a facilitare gli spostamenti delle persone che comunque dovranno sempre più essere, proprio per la salute di tutti noi, sempre più sostenibili".

"Dal 18 maggio, in corrispondenza con il calendario disposto dal governo nazionale che incrementerà ulteriormente la possibilità di spostamenti - afferma l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente Giusto Catania - vi è il rischio che si perdano i benefici che il blocco ha portato sotto il profilo della qualità dell'aria e che si facciano pericolosi passi indietro sul fronte dell'inquinamento atmosferico e acustico in città. La ztl servirà ad evitare che si eviti questo ritorno al passato ed allo stesso tempo, con le misure di esenzione e compensazione, non comporterà alcun aggravio di costi per le famiglie e le attività economiche che stanno vivendo questo grave momento di crisi".

Le reazioni

Così i consiglieri comunali Valentina Chinnici, Toni Sala, Massimo Giaconia, Paolo Caracausi, Claudia Rini del gruppo Avanti Insieme:  La riattivazione della Ztl a Palermo non può essere automatica, ma il frutto di un percorso partecipato che tenga conto delle limitazioni imposte alla mobilità dal Covid-19. La riaccensione dei varchi, infatti, deve tenere conto di chi deve recarsi al lavoro: l'uso dei mezzi pubblici è condizionato dalle prescrizioni sanitarie che impongono il distanziamento sociale e un numero massimo di passeggeri e l'aumento della frequenza delle corse appare ad oggi molto utopistico in tutta la città. Del resto, se è vero che la Ztl è una misura anti-smog, è sotto gli occhi di tutti che il traffico è notevolmente diminuito e, quindi, il tasso di inquinanti sarà sicuramente calato. Per questo è necessario ascoltare e discutere prima di prendere qualsiasi decisione, tenendo conto dell'interesse collettivo, specie in un momento particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo. Nell'attuale controversia appare evidente l'assenza di un piano sulla mobilità in città in casi di emergenza. La ZTL deve essere gestita in funzione delle decisioni del Governo sulla mobilità: l’amministrazione dovrebbe pertanto dare un segnale di attenzione e vicinanza differendo sia la reintroduzione della ztl e sia quella delle zone blu alla conclusione della fase 2. E’ indispensabile che le misure di sostegno ai Comuni della Regione e del governo arrivino tempestivamente e senza gravare le amministrazioni di ulteriori pastoie burocratiche, affinché i Comuni possano continuare a garantire i servizi compreso il trasporto pubblico locale, che risulta tra quelli più colpiti dalla crisi specialmente durante il lockdown".

In una nota Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, si dichiara soddisfatto: "Adesso tutti quelli che hanno ripetuto a perdifiato il ritornello: "la Ztl serve a fare cassa" non hanno più argomenti. I dati sull'inquinamento, degli ultimi 5 anni, dimostrano che la scelta di istituire la ZTL è stata fondamentale per la tutela della salute dei palermitani e delle palermitane. L'abbattimento delle emissioni inquinanti, dimostrato dalle centraline della città, è adesso un dato inequivocabile. Inoltre la scelta dell'amministrazione di far ripartire la ZTL, al fine di non compromettere i risultati raggiunti, mi pare una scelta corretta soprattutto perché supportata da misure sociali e dalla proroga delle scadenze dei pass che, di fatto, consentirà di mantenere le tutele ambientali senza gravare economicamente sulle famiglie e sulle attività economiche.​ Oggi, sempre di più, la battaglia per tutelare l'ambiente è una scelta di classe infatti i cittadini più fragili, socialmente ed economicamente, subiscono più di altri i danni causati dall'inquinamento atmosferico".

Italia Viva invece dice no alla Ztl dal 18 maggio: “Riattivare la Ztl il 18 maggio, quando l’Italia sarà ancora nel bel mezzo di una pandemia mondiale, sarebbe fuori luogo e incomprensibile. Chiediamo al sindaco Orlando e all’amministrazione di dialogare con la città: la Ztl non deve rappresentare il colpo di grazia per centinaia di attività commerciali sull’orlo della chiusura”. Dario Chinnici e Gianluca Inzerillo, rispettivamente capigruppo di Italia Viva e Italia Viva-Sicilia Futura a Sala delle Lapidi, sottolineano: “Da settimane il traffico in città si è quasi azzerato e quindi non sussiste un pericolo per la salute dei palermitani – spiegano Chinnici e Inzerillo –. Semmai la salute dei cittadini sarebbe a rischio se, dovendo lasciare a casa l’automobile, dovessero usare in massa i mezzi pubblici su cui, invece, vanno rispettate rigide norme di distanziamento sociale. In un momento del genere il Comune dovrebbe favorire una mobilità ‘solitaria’ e aiutare le aziende a non chiudere definitivamente i battenti, allineandosi a quanto accade nel resto d’Italia”.

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