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La mini Ztl "condanna" l'Amat: resta la voragine, c'è l'incubo tracollo

Pochi punti fermi e tante incognite: i dettagli della zona a traffico limitato, "ripensata" rispetto alle premesse. Orlando ha ceduto alle pressioni: retromarcia politica, ma non si escludono colpi di scena

Pochi punti fermi e tante incognite. La Ztl in versione ridotta, dalla Stazione centrale a piazza Verdi - tanto che qualcuno l'ha già ribattezzata mini-Ztl - sarà messa nero su bianco in un'ordinanza che il sindaco Leoluca Orlando firmerà a fine mese. Sul perimetro  il primo cittadino ha ceduto alle pressioni interne ed esterne. Da un lato il vicesindaco Emilio Arcuri e il presidente della Gesap Fabio Giambrone (suo storico braccio destro); dall'altro commercianti, parti sociali, associazioni di categoria. Senza trascurare il Consiglio comunale, con riferimento anche alle opposizioni di centrodestra. 

La retromarcia è sia politica - sulla scelta pesano le elezioni amministrative della prossima primavera - che tecnica. L'estensione della Ztl fino a piazza Croci avrebbe dirottato gran parte del traffico su via Crispi, già intasata per via dei cantieri dell'anello ferroviario e adesso pure per l'innalzamento dei controlli al porto, che provocano sin dal primo pomeriggio lunghi incolonnamenti di auto e camion. Tanto che qualcuno a Sala delle Lapidi sussurra che "sarebbe stata una follia se fosse passata la linea dell'assessore Catania: altro che lotta all'inquinamento e al traffico, di smog se ne sarebbe creato di più".

Assieme a Catania, è stata ridimensionata anche la posizione dell'assessore al Bilancio, Luciano Abbonato, che dalla Ztl contava d'incamerare le risorse destinate alla messa in sicurezza dei conti dell'Amat. L'azienda di via Roccazzo, dopo l'entrata in esercizio del tram, rischia il tracollo: 16 milioni di euro lo squilibrio certificato. I 30 milioni preventivati dalla vendita dei pass della Ztl sarebbero serviti a coprire i "buchi". Non sarà così, visto che col nuovo provvedimento la previsione d'incasso oscilla tra i 4-5 milioni. Poca roba. Ma il sindaco Orlando non è nuovo a colpi di scena. Qualche asso nella manica ce l'ha sempre. Sarà così anche stavolta? Staremo a vedere.

I cittadini aspettano intanto di conoscere regole e divieti della Ztl. Il prezzo dei pass dovrebbe essere fissato a 90 euro all'anno per i residenti con veicoli inquinanti (Euro 0, 1, 2 a benzina ed Euro 0, 1, 2, 3 a diesel) e 80 euro per quelli meno inquinanti (benzina Euro 3, 4, 5, 6; diesel da Euro 4 a salire). Tariffe dimezzate per auto a Gpl, metano o ibride. Dovrebbero invece pagare 100 i non residenti nella Ztl, che potranno accedervi solo con auto meno inquinanti.

Via libera senza limitazioni né costi per auto elettriche, moto e scooter, disabili (dopo aver registrato la targa). Lavoratori, parenti di studenti in obbligo scolastico (fino a 16 anni), persone in cura presso strutture sanitarie che si trovano nella Ztl dovrebbero avere la possibilità di scegliere tra pass annuali, semestrali, mensili e giornalieri. Potranno accedere alla Ztl - solo per il primo carico e scarico bagagli - i turisti, anche con veicolo inquinante.

La Ztl sarà attiva nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20 dal lunedì al venerdì, e dalle 8 alle 13 il sabato. Lo start al provvedimento dovrebbe essere dato nella prima settimana di ottobre, in una data compresa tra il 3 ed il 7. Le telecamere però saranno attivate non prima di fine anno.

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