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Patrizia Di Dio

Patrizia Di Dio

Sospensione Ztl, Confcommercio: "Non siamo nemici dell'ambiente, Comune doveva ascoltarci"

L'associazione dei commercianti commenta così la decisione del Tar di accogliere l'istanza cautelare: "Ricorso necessario perché non si è voluto ascoltare chi il centro storico lo vive giorno per giorno". L'avvocato Dagnino: "Danno grave e irreparabile anche per i residenti"

"Vogliono farci passare per nemici dell’ambiente. La questione è un’altra. La decisione del Tar di accogliere la nostra istanza cautelare, infatti, conferma che le perplessità di Confcommercio avevano più di un fondamento pratico e giuridico". Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo che ha proposto ricorso contro l’istituzione della Ztl, commenta così la decisione del Tar di accogliere l’istanza cautelare.

"Un provvedimento migliorativo per la vivibilità della città, e del centro storico in particolare, si sarebbe potuto scrivere con ben altra visione programmatica - prosegue la Di Dio - senza avventurarsi in inutili sperimentazioni sulla pelle dei commercianti. Avevamo più volte sollecitato un proficuo confronto con l’amministrazione comunale che avrebbe evitato il ricorso alle aule dei tribunali ma alla fine non si è voluto ascoltare il suggerimento di chi il centro storico lo vive giorno per giorno e ha investito con passione negli ultimi anni per contribuire a rigenerarlo. Per il futuro, sui tanti temi ancora aperti come quello del decoro, dei cantieri stradali o della mobilità, auspichiamo che si possa finalmente trovare un comune spirito di collaborazione tra istituzioni perchè è comune l’interesse: quello di fare il bene della città e dei cittadini".

Secondo l’avvocato Alessandro Dagnino, che ha rappresentato in giudizio le ragioni di Confcommercio Palermo, "la motivazione di questo secondo decreto presidenziale è particolarmente significativa, per due ragioni. Prima di tutto, perché è stata emessa all’esito del preliminare esame delle difese spiegate, seppur oralmente, da parte del Comune; inoltre, perché viene ora specificato che il pericolo di un danno grave e irreparabile, lamentato dai ricorrenti, non sussiste soltanto per le attività commerciali, ma anche per i numerosi cittadini residenti nella Ztl che hanno aderito al ricorso. È utile sottolineare che il giudizio del Tar non ha nulla a che vedere con la decisione politica di istituire la Ztl, che spetta all'amministrazione, ma ha per oggetto la verifica della sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto per l’adozione del provvedimento, avuto riguardo, tra l’altro alla necessaria programmazione preventiva e all’adeguata offerta di servizi e di mezzi alternativi di mobilità ai cittadini, come avviene nelle altre città dove la Ztl notturna è presente".

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