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Ztl in bilico dopo il parere della Consulta? Il Comune smentisce: "Norma valida"

La Corte Costituzionale si è pronunciata sul conflitto di attribuzioni. Per Palazzo delle Aquile tutto è stato fatto secondo le regole. Tantillo (FI): "L'amministrazione deve sospendere in autotutela l'atto"

Ztl sì o no? Giusta soluzione per ridurre traffico e inquinamento o solo un modo per fare cassa? E soprattutto, a chi spetta decidere: alla Giunta comunale o all'intero Consiglio? La zona a traffico limitato continua a essere oggetto di critiche e il suo cammino è segnato un nuovo intoppo che, per alcuni, potrebbe essere lo stop definitivo. La Corte Costituzionale si è pronunciata sul conflitto di attribuzioni sollevato nel marzo scorso dal governo nazionale su alcune norme della legge finanziaria 2016. Una di queste riguardava proprio la Ztl e si stabiliva che le regole dovevano passare per il Consiglio comunale, mentre invece Palazzo delle Aquile le aveva introdotte con una delibera di Giunta.

La decisione della Corte ha riacceso lo scontro su una delle norme più contestate dell'amministrazione Orlando. La prima stesura era stata bocciata dal Tar. Il Comune non ha però mollato la presa e ha rimodulato il provvedimento. Da due Ztl si è passati alla Ztl "mini". Nota dolente i controlli ai varchi, di fatto mai partiti. Il giorno x doveva essere il prossimo 15 giugno. Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha dato le ultime autorizzazioni a maggio. L'iter prevedeva una "sperimentale" e poi le registrazioni delle immagini e le multe.

Adesso però è tutto nuovamente in bilico.  Dal Comune ribadiscono che "la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha confermato la validità della normativa regionale introdotta nel 2016 relativamente alla regolamentazione delle zone a traffico limitato, non intacca la
validità formale dei provvedimenti in vigore a Palermo, in quanto gli stessi sono stati adottati tenendo conto delle previsioni di tale
normativa. Con riferimento alla competenza della Giunta in materia, si è già pronunciato il Tar Sicilia, confermando appunto tale competenza".

Di diverso avviso Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, "L’amministrazione deve sospendere in autotutela l’atto istitutivo della zona a traffico limitato perché approvato da un organo diverso da quello previsto dalla legge. Il problema vero è che un cittadino che ha preso una multa può legittimamente impugnarla adducendo un difetto di competenza dell’organo che ha stabilito le tariffe. Questo avrebbe una refluenza negativa sul bilancio del Comune che impone una seria riflessione. L’esponente azzurro chiede un regolamento da sottoporre entro dieci giorni a Sala delle Lapidi "visto che sussistono le razioni dell’urgenza e della indifferibilità".

E l'incertezza diventa un ghiotto argomento da campagna elettorale. Il candidato sindaco de I Coraggiosi Fabrizio Ferrandelli coglie la palla al balzo per parlare di un "pasticcio di Orlando" e promette: "Voglio tranquillizzare i cittadini: il 12 giugno sospenderò il provvedimento".

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