Ztl palermo, i cittadini subiscono un'ordinanza che non rende giustizia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

L'ordinanza del Tar non ha reso giustizia a questa città - dice Marco Marceca, consigliere della Iª Circoscrizione -I numerosi cantieri aperti hanno aumentano esponenzialmente i problemi di viabilità in città come in via Francesco Crispi, in Foro Umberto I, in via Emerico Amari. Non si è tenuto conto delle esigenze economiche del centro storico, vedasi via Roma che ormai è diventata una "ghost road", una strada fantasma. Vedasi i mercati storici della Vucciria, di Ballarò e del Capo: l'amministrazione non ha mai fatto delle agevolazioni fiscali per i commercianti del centro storico in toto. Non ritengo che si contrasti l'inquinamento con mezzi pubblici super inquinanti, con motorini e veicoli che avendo pagato il pass, possono inquinare lo stesso. E che dire dell'aumento ingente del traffico, nelle zone perimetrali della Ztl. Aspetto le motivazioni dell'ordinanza, ma non posso nel modo più assoluto pensare che si possa dire che Palermo adesso disponga di un adeguato sistema di trasporto pubblico e che si possa dire che vi sia stato un effettivo potenziamento del mezzo di trasporto pubblico. I palermitani siano testimoni dei disagi che vivono ogni giorno con i mezzi pubblici, con i bus sempre affollati e in ritardo. L'ordinanza se da un lato non ha reso giustizia ai cittadini, dall'altro rende appagata l'amministrazione, che non si è mai voluta confrontare con la Palermo giusta, lavoratrice ed onesta. Una Palermo i cui commercianti saranno costretti, in assenza di adeguati provvedimenti, a chiudere le proprie attività ovvero a licenziare i dipendenti, i singoli lavoratori. Il collegio del Tar si è espresso sulla sospensiva, questo non toglie la possibilità, con le dovute valutazioni, di appellarsi all'ordinanza. I cittadini che da sempre si sono affidati alla giustizia e continueranno a farlo, dispongono di "un'ordinanza" ancora più efficace e diretta, quella del voto: i cittadini sentenzieranno l'operato del sindaco e dell'amministrazione alle prossime elezioni comunali".

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