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Orlando: "Ztl, ora si respira", le reazioni: "Va peggio, da dove prende i dati?"

Il sindaco analizza e commenta i risultati "positivi sui rilevamenti dell'inquinamento in diminuzione". La replica: "In alcune zone si registra addirittura un aggravamento delle condizioni"

Diminuzione del flusso veicolare all'interno dell’area della ZTL, ai margini e nelle zone limitrofe. Diminuzione dell’inquinamento, dell’anidride carbonica e degli altri agenti inquinanti, nuovi parcheggi/stalli di sosta ai margini dell’area interessata al provvedimento della ZTL ed una particolare e rinnovata attenzione alle attività dei Mercati Storici all'interno del Centro storico di Palermo. E’ questa la sintesi dei dati diffusi da Leoluca Orlando e dagli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, ed all'Ambiente, Sergio Marino. "Confermata la bontà del percorso dell’Amministrazione comunale a difesa della salute dei cittadini - ha detto Orlando -. I dati positivi sui rilevamenti dell'inquinamento in diminuzione confermano l'irricevibilità delle richieste di annullamento del provvedimento: no, dunque, alla eliminazione della ZTL, ma anche sì a modifiche e correttivi migliorativi".
 
I dati sono stati raccolti da 20 tecnici dell’Ufficio Mobilità del Comune, su circa 50 sezioni stradali monitorate dall'inizio dell’introduzione della Ztl, in particolare il 9, il 10, il 15, il 16 ed il 17 novembre. Gli assessori Catania e Marino sottolineano invece, in una dichiarazione congiunta: "Se a poco più di un mese dall'entrata in vigore del provvedimento della ZTL a Palermo, sono questi i, sia pur parziali, miglioramenti rilevati sull'inquinamento e sul traffico veicolare, e dunque per la salute dei cittadini, allora  è impensabile fare totalmente marcia indietro per l'Amministrazione comunale".

Di parere opposto invece la vicepresidente vicaria del Consiglio comunale, Nadia Spallitta: "Smog e qualità dell'aria, dopo le Ztl va anche peggio, da dove prendono i dati? In questi anni abbiamo assistito all’abbattimento di alberi, all’approvazione di lottizzazioni, all’adozione di varianti urbanistiche e ad una cementificazione (a volte anche abusiva) che nuoce alla salubrità dei luoghi e incide negativamente sulla qualità dell’aria, mentre poco è stato fatto per l’incremento delle aree di verde. Non mi è chiaro quale sia la fonte dei dati forniti dall’Amministrazione circa il miglioramento della qualità dell’aria in città dopo l’entrata in vigore delle Ztl". 

"Nelle zone perimetrali della Ztl (piazze Indipendenza, Giulio Cesare e Unità d’Italia) per il 2016 non risultano per molti giorni le emissioni di polveri sottili e quindi non mi spiego come faccia l’Amministrazione a sostenere la tesi di un miglioramento della qualità dell’aria - aggiunge -. Complessivamente, laddove i dati vengono indicati giornalmente dalla Rap, gli sforamenti sono in media numericamente superiori rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Credo quindi che il provvedimento non determini questo dichiarato miglioramento poiché, in alcuni giorni e in alcune zone della città, si registra addirittura un aggravamento delle condizioni. Si aggiunga infine che nulla si sta facendo per elettrificare gli impianti delle navi che sostano al porto o per impedire il transito dei mezzi pesanti che inquinano tantissimo".

Anche Patrizia Di Dio si accoda al pensiero di Nadia Spallitta. “Nonostante le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale, Confcommercio Palermo, pur condividendo le ragioni di salute pubblica, continua a sostenere con dati di fatto che la Ztl  così come è stata declinata non va bene – afferma la presidente di Confcommercio Palermo -. Ancora restiamo in attesa del tavolo tecnico che avevamo richiesto al Comune su un provvedimento che ha, di fatto, già massacrato le attività imprenditoriali, tavolo necessario per rendere più sostenibile  l’attuale provvedimento di Ztl non solo per chi lavora o vive all’interno della stessa, ma per tutta la città. Il calo del traffico – aggiunge Di Dio -, riteniamo, sia dovuto ad un immobilismo da panico che ha colpito i palermitani non appena è partita la Ztl".  

Chiusura con Filippo Occhipinti, capogruppo dei Comitati Civici al Consiglio: "Sui metodi di rilevazione nutro molti dubbi, non tanto sulla bontà delle rivelazioni, quanto sul fatto che siano validi e conformi alla normativa che parla di sito inquinato, non certo di vie o zone di una città. Per capire se lo smog diminuisce in città - continua Occhipinti - bisognerebbe misurarlo al di fuori della Ztl o al porto, dove stazionano le navi. E poi bisognerebbe capire se gli stessi risultati potevano essere ottenuti con targhe alterne gratuite. L'unica nota positiva sono le concessioni per raggiungere i parcheggi".

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