Ztl, Orlando non molla: è guerra al Tar, il Comune ricorre al Cga

L'Amministrazione non si piega alla decisione del Tribunale: arriva un nuovo tentativo per rimettere in piedi le zone a traffico limitato in città, e revocare la sospensiva

Il Comune non molla. Dopo lo "schiaffo" del Tar, arriva un nuovo tentativo per rimettere in piedi le Ztl in città e revocare la sospensiva.  E' da leggere in questa ottica il ricorso presentato contro il Trubunale amministrativo regionale. Un nuovo capitolo di una vicenda infinita, che nelle scorse settimane ha assistito alla "riseumazione" delle targhe alterne, dopo anni di oblio, e conseguenti multe a valanga. ''L'Amministrazione continua a disattendere il mandato elettorale che le è stato conferito": E' duro il commento della vicepresidente vicaria del Consiglio comunale, Nadia Spallitta. "Noi credevamo di votare un'alternativa a Cammarata e invece vengono ancora proposti gli stessi atti della precedente amministrazione, in perfetta continuità e sintonia - dice -. L'amministrazione più correttamente dovrebbe attendere la decisione di merito del Tar e adottare poi tutte gli opportuni provvedimenti".

"Le Ztl, le multe notificate con ditte private, le targhe alterne, sono provvedimenti della precedente Giunta, oggi imposti alla città - prosegue - senza neanche l'avvio di processi partecipativi, indispensabili in settori che coinvolgono anche l'economia cittadina. Il procedimento dell'amministrazione, peraltro, appare illogico e sicuramente dispendioso. Dopo aver dichiarato la propria sintonia rispetto alla sospensione delle Ztl da parte del Tar e dopo aver provveduto al rimborso dei pass già rilasciati, alla dimissione di tutta la relativa cartellonistica, l'amministrazione ha anche riesumato un provvedimento dell'ex assessore Scoma (le targhe alterne) con le conseguenti e numerose multe irrogate ai cittadini, probabilmente ignari del nuovo-vecchio provvedimento".

Per Nadia Spallitta, la decisione di proporre il ricorso al Cga, è una marcia indietro che potrebbe rivelarsi "rischiosa". "Se il Cga dovesse rigettare l’appello, l’Amministrazione dovrebbe spiegare alla città perché mantiene le targhe alterne, ritenute dallo stesso assessore Giusto Catania inidonee per il contenimento dell’inquinamento". E di conseguenza si dovrebbe affrontare nuovamente l’organizzazione e i costi per il rilascio di nuovi pass, "con procedure lunghe che si definirebbero a ridosso dell’udienza di merito davanti al Tar e con il rischio, se il Tar dovesse confermare l’ordinanza, di dovere rimettere di nuovo tutto in discussione (con enorme e ingiustificato aggravio di costi)".

Non usa giri di parole il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina, dopo l'annuncio di Palazzo delle Aquile che proverà a ribaltare l'ordinanza che ha rinviato l'avvio del provvedimento: "Un'azione insensata. Chiediamo all'Amministrazione comunale di desistere dal ricorso al Cga sulla Ztl. Lo chiediamo a nome di migliaia di artigiani e cittadini sulle quali spalle potrebbero pesare ulteriori disagi e costi. Un'azione che non ha senso perché fino a novembre, mese in cui il Tar si pronuncerà, il Comune dovrebbe soltanto pensare a costruire un dialogo con le associazioni e i cittadini. Lo slittamento decido dai giudici amministrativi ha reso necessaria la dismissione della cartellonistica, il rimborso dei pass, la disattivazione delle telecamere. Nel frattempo sono anche partite le targhe alterne, con tanto di centinaia di multe per i trasgressori. E il nostro sindaco cosa fa? Mette nuovamente a rischio i cittadini, perché se questo ricorso dovesse essere accolto, dovrebbero essere sostenute nuove spese per ripristinare la zona a traffico limitato. In ogni caso - conclude Reina - si tratterebbe di un provvedimento che graverebbe sulla collettività, che a quanto pare non è tra le priorità della nostra amministrazione".

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