La Ztl della discordia: "Tassa occulta, Orlando la pagherà alle elezioni"

Per l'avvocato tributarista, Dagnino "adesso chi paga può inquinare". Il responso del Cga, che ha dato l'ok alle zone a traffico limitato, scatena Sala delle Lapidi: "E' una sconfitta per il sindaco"

“Il Cga ha confermato la natura fiscale di questa Ztl. Dubito che possa essere riattivata subito, tant’è che i giudici amministrativi dicono al Comune che se va avanti lo fa sotto la sua responsabilità”. Il primo commento all’ordinanza del Cga, che dà il via libera alle zone a traffico limitato arriva dall’avvocato tributarista Alessandro Dagnino. Secondo il legale di Bispensiero, Vivo Civile, Confcommercio e Confartigianato “il ricorso di Comune e Amat è stato accolto solo sotto il profilo formale. Nella sostanza - sottolinea Dagnino - il Cga concorda con il Tar e con i cittadini. Per noi si tratta di una grandissima vittoria: viene confermato il principio che chi inquina paga, anziché il 'chi paga inquini pure'. Per la prima volta in Italia abbiamo dimostrato che questo tipo di Ztl viene considerata una tassa occulta”.

Il dibattito sulle Ztl, alla luce del responso del Cga, “anima” pure il dibattito all’interno di Sala delle Lapidi. “Il sindaco grida alla vittoria ma sappia che la pagherà caramente tra un anno, quando nelle elezioni comunali i palermitani sicuramente si ricorderanno di questo regalo”. Ad affermarlo è Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Altro che secondo mandato consecutivo. Gli elettori palermitani andranno a votare ricordando che sono stati costretti a pagare cento euro all’anno per circolare in buona parte della città soltanto per soddisfare la schizofrenia di Orlando e del suo ‘fido’ Giusto Catania, che, sullo slancio della sua ideologia statalista, ha inflitto l’ennesima tassa ai palermitani spacciandola per buona e giusta, ma che è servita soltanto per coprire le voragini del bilancio del Comune. Anche se alle elezioni manca un anno, Orlando può cominciare a fare le valigie e pensare alla sua futura vita da pensionato: i palermitani ne hanno abbastanza della sua ingombrante presenza”.

Di segno opposto la dichiarazione di Pierpaolo La Commare, vicecapogruppo Mov139: "Continuo a credere che la Ztl oltre ad essere necessaria dal punto di vista della razionalizzazione del traffico e della limitazione dell'inquinamento atmosferico sia una vera e propria battaglia culturale da vincere per restituire Palermo ad una condizione di normalità rispetto a tante altre città italiane ed europee. La sentenza del Cga è sicuramente una tappa di avvicinamento verso il coronamento di questo percorso di rivoluzione della mobilità cittadina che si concluderà con l'istituzione della Ztl. Sono convinto che dopo pochi mesi dalla sua entrata in vigore, la Ztl sarà considerata patrimonio irrinunciabile da parte della stragrande maggioranza dei palermitani".

La vicepresidente del Consiglio comunale, Nadia Spallitta (Pd), giudica l’ordinanza del Cga “una sconfitta politica per Orlando. Nel merito viene confermato che i provvedimenti adottati dall’amministrazione sono illegittimi. Pertanto il Cga invita il Comune a rivedere le Ztl, dal momento che non possono essere usate come tassa occulta né avere finalità diverse dalla lotta all’inquinamento. I cittadini non possono pagare tutti la stessa tariffa; inoltre, per non ledere il diritto alla mobilità, vanno create le alternative all’utilizzo del mezzo privato. Bus, car sharing e bike sharing sono insufficienti. Alla luce di queste criticità, che perlatro ho sollevato in Consiglio, il Comune dovrebbe sospendere le Ztl fino a novembre quando ci sarà l’udienza di merito del Tar. Ancora una volta la scelta spetta alla politica”.

Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi, chiede all’amministrazione comunale “di dare ascolto alla voce dei cittadini”: “Mi auguro – sottolinea – che il sindaco Orlando, oltre a convocare la Giunta, convochi pure la conferenza dei capigruppo affinché il Consiglio possa dire la sua. Sono convinto che assieme si possa trovare una soluzione buona per tutti. Se invece si sceglie la strada del ‘muro contro muro’ siamo pronti a fare la nostra opposizione”.

Alto appello viene lanciato da Luisa La Colla, consigliere comunale del Pd: “Ora la Giunta dimostri di non aver vinto ‘a braccio di ferro’ con la città ma presenti il regolamento in Consiglio comunale e apra un confronto con gli ordini professionali, con le categorie e con i cittadini”. 
“La Giunta - aggiunge La Colla - riveda i confini della Ztl, pensi a un regolamento per il carico e lo scarico delle merci, organizzi al meglio le fasce orarie e le zone pedonali (realizzate con un progetto reale e non in preda alla fretta, usando arredi di cattivo gusto), preveda la costruzioni di nuovi e funzionali parcheggi, necessari affinché la Ztl non incida negativamente sulla mobilità. Inoltre, il sindaco Orlando non si dimentichi né dei residenti né dei commercianti, che già boccheggiano di per sé. Servono riunioni e incontri, con la partecipazione della cittadinanza. Mi auguro che non si mettano più le mani nelle tasche dei palermitani, con le scuse della salute e della ‘città europea’”.

Di “dialogo” parla anche Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Palermo: "Accettiamo la decisione del Cga, ma attendiamo fiduciosi che si pronunci il Tar a novembre, così come avrebbe dovuto fare la nostra amministrazione, ansiosa, invece, di creare ulteriori disagi ai palermitani. Siamo curiosi di vedere, se almeno stavolta, esisterà un dialogo con le associazioni, negli scorsi mesi inascoltate. Un confronto necessario per fare in modo che ogni piano che riguarda la mobilità in città non vada a sfavore delle imprese".

Salvo Alotta, consigliere comunale Pd, commenta così: "Sono sempre stato un sostenitore delle Ztl, ma di una Ztl che riduca l'inquinamento atmosferico e migliori la mobilità cittadina. Dovrebbe comprendere un'area ridotta, entrare in vigore in maniera graduale e soprattutto essere affiancata da un efficiente servizio integrato dai trasport. Queste scelte sono prese dai tribunali quando la politica non sa fare la politica".

Per il consigliere comunale di Leva Democratica, Orazio La Corte, "la Ztl così come è stata concepita non va bene: serve una nuova articolazione che tuteli effettivamente dall'inquinamento i cittadini e il patrimonio monumentale, nonché tariffe differenziate a seconda di casi specifici. Ecco perché l'amministrazione comunale dovrebbe aspettare fino a novembre, quando ci sarà l'udienza di merito del Tar".  "In questo lasso di tempo - prosegue La Corte - bisogna apportare delle modifiche sostanziali alle Ztl coinvolgendo il Consiglio comunale. Personalmente, sono per la chiusura totale del centro storico e per integrare la Ztl con un efficiente servizio di trasporto pubblico, magari utilizzando navette a metano e facendo pagare ai cittadini un bigietto più basso rispetto a quello dei bus".

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