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Martedì, 18 Giugno 2024
Il caso

Zone blu cancellate, il rimpallo sul rimborso dei pass residenti: confronto e frizioni tra Comune e Amat

Per i permessi degli automobilisti che abitano in aree non più comprese nelle aree a pagamento, costati 10 euro o 20 euro a seconda se annuali o biennali, l'amministrazione e l'azienda si confrontano sul da farsi. Non senza qualche perplessità fra gli uffici. Ecco invece a chi spetta già ora la restituzione di quanto speso (in biglietti bus)

Dopo la cancellazione di oltre 7.500 stalli in zona blu, prevista dal nuovo piano di sosta tariffata del Comune, è partita la corsa al rimborso dei pass che non servono più a coloro che li avevano richiesti per lasciare l'auto in parcheggi ormai non più compresi nelle aree a pagamento. Ma la restituzione di quanto speso non spetta a tutti. Almeno per il momento. Ne hanno infatti diritto - e non in contanti ma in titoli di viaggio - soltanto coloro che si erano fatti rilasciare il tagliando dall'Amat dietro pagamento di 35 euro mensili, ovvero lavoratori, dimoranti e residenti (dalla terza auto in poi). Mentre, per quanto riguarda i pass per residenti rilasciati dal Comune e riferiti alle strade ormai fuori dalle zone blu è in corso un'interlocuzione - ma anche qualche frizione - tra Amat e l'amministrazione di Palazzo delle Aquile per stabilire il da farsi. Ciò vuol dire che chi aveva speso 10 euro per il permesso annuale o 20 euro per il biennale non sa ancora se potrà richiedere indietro la somma versata.

Pass residenti: rimborso sì o no?

Nella delibera del 2006 che istituì le zone blu a Palermo nella parte dedicata ai residenti si parla di "pass gratuiti" e i i 10 euro, per l'annuale, o i 20 euro, per il biennale, vengono definiti come "versamento quale diritto di istruzione della pratica da effettuare in favore della tesoreria comunale". Insomma, diritti di segreteria che potrebbero essere non rimborsati, ma visto che la decisione sarebbe impopolare, il Comune e l'Amat stanno vagliando altre soluzioni. 

Sul sito dell'Amat, in una nota pubblicata lo scorso 10 febbraio che dà indicazioni sul rimborso si legge: "Si rammenta che questi uffici non gestiscono i pass residenti emessi dalle circoscrizioni del Comune di Palermo". Una comunicazione che ha suscitato qualche perplessità dalle parti di Palazzo delle Aquile. Ed è anche per questo che tra gli uffici dell'amministrazione e quelli di via Roccazzo è partito il confronto per sbrogliare la matassa. Al centro del contendere anche gli atti amministrativi (una delibera di giunta e un'ordinanza) che istituiscono la nuova sosta tariffata e che non chiariscono con precisione la competenza sul rimborso delle varie tipologie di pass.

E così, a oggi sono migliaia i cittadini che avevano rinnovato il pass anche fino al 2024 che adesso si ritrovano un permesso decaduto, non utilizzabile per i nuovi confini meno estesi delle zone A, B e C perché non abitano in vie dove la sosta è rimasta a pagamento. E' il caso di un avvocato residente nella vecchia P18, l'area vicina allo stadio tra viale del Fante, via del Carabiniere, viale Croce Rossa, viale Emilia, via Empedocle Restivo, parte di viale del Fante, piazza Leoni, abolita nel nuovo piano della sosta tariffata. "Ogni cittadino - dice a PalermoToday - perderebbe 10 o 20 euro, ma si pensi alla quantità di auto in città con pass non più validi. Ma a prescindere dai soldi, è un problema di comunicazione: è fastidioso che non si sappia ancora cosa bisogna fare".

Più semplice capire cosa fare se si è in possesso di un permesso delle vecchie zone comprese tuttora in vie in cui vige la sosta tariffata. Bisogna recarsi nelle circoscrizioni di competenza per farsi trasformare il lasciapassare da zona P a zona A, B o C entro il 31 marzo.

Chi ha diritto al rimborso

Dallo scorso 13 febbraio si è invece aperta la possibilità di presentare chiedere il rimborso per i possessori di pass rilasciati da Amat a lavoratori, dimoranti e residenti (dalla terza auto in poi). Per presentare la domanda occorre rivolgersi agli sportelli di via Alfonso Borrelli 16. "In cambio della parte di quota non usufruita - spiega il direttore generale dell'Amat, Domenico Caminiti - l'azienda darà biglietti per bus e tram, pass ztl, schede parcheggio, abbonamenti per il car sharing". Una scelta questa che ha lasciato l'amaro in bocca a parecchi degli automobilisti che si erano muniti di lasciapassare e che adesso non ne hanno più bisogno.

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