Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Zisa / Via Libero Grassi

"Scaro" abusivo alla Zisa: violati i sigilli, scatta un nuovo sequestro

Ad aprile nello stesso capannone era stato scoperto un mercato ortofrutticolo senza autorizzazioni, che non rispettava le norme anti Coronavirus. La Guardia di finanza adesso ha denunciato un 56enne, 10 mila chili di frutta donati ad associazioni benefiche

Sigilli violati e nuovo sequestro al capannone della Zisa in via Libero Grassi, dove lo scorso aprile era stato scoperto un mercato ortofrutticolo abusivo che operava in assenza di autorizzazioni e in barba alle norme anti Caronavirus. 

Ad eseguire il sequestro sono stati i finanzieri del secondo nucleo operativo metropolitano del gruppo di Palermo, che hanno denunciato D. S. di 56 anni, per violazione di sigilli. Le fiamme gialle - che hanno sorpreso tre lavoratori intenti a caricare e scaricare delle casse di prodotti ortofrutticoli - hanno constatato anche una variazione dei locali. La frutta fresca sequestrata, oltre 10 mila chili, è stata donata a varie associazioni benefiche.

Lo scorso mese di aprile i militari trovarono circa 20 persone, tra clienti e fornitori. Scrive in una nota la Gdf: "Tra queste persone fu accertata la presenza di un soggetto risultato contiguo agli ambienti mafiosi del clan della Noce, già destinatario di un’ordinanza restrittiva che - nonostante il divieto di non allontanamento dal proprio domicilio nelle ore notturne - gestiva di fatto il commercio abusivo risultando soggetto attivo nella compravendita di prodotti ortofrutticoli per conto di una società nei cui confronti la prefettura ha emesso un provvedimento antimafia interdittivo".

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