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Allo Zen uno spazio dedicato ai più piccoli: inaugurato punto luce di Save the Children

Il nuovo polo educativo è stato realizzato in collaborazione con il Comune, l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani e la fondazione Bnl. Sarà gestito con l'associazione Laboratorio Zen Insieme

Uno spazio dedicato ai più piccoli, per guidarli nel loro percorso di crescita. È stato allo Zen 2 il nuovo “Punto Luce” di Save the Children. Presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, Valerio Neri, direttore generale Save the Children, Raffaela Milano direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, Massimo Bray, direttore generale Enciclopedia Treccani, Mariangela di Gangi presidente dell'associazione Laboratorio Zen Insieme.

Si tratta del terzo spazio aperto da Save the Children in Sicilia dopo quello nel quartiere Zisa e quello di San Giovanni Galermo a Catania. Si aggiunge a una rete di 19 centri per il contrasto della povertà educativa, che l’organizzazione ha attivato nei quartieri più disagiati di alcune città, in 12 regioni italiane, nell'ambito della campagna "Illuminiamo il Futuro" a partire dal 2014. 

“Siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti ad aprire il nostro Punto Luce nel quartiere Zen 2 di Palermo. La Sicilia è una delle regioni dove i bambini soffrono di più la mancanza di servizi e sostegni per crescere e sviluppare le proprie aspirazioni e le proprie capacità. Bisogna invertire la tendenza e cercare di sostenere soprattutto le famiglie a basso reddito per evitare qualsiasi forma di stigmatizzazione o emarginazione. Contrastare la povertà significa combattere anche la povertà educativa e far crescere i bambini e i loro talenti”, dice Valerio Neri, Direttore di Save the Children.

Il nuovo polo educativo, uno spazio di circa 700 metri quadrati, è stato realizzato in collaborazione con il Comune e grazie al grande contributo dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e al sostegno di Fondazione Bnl. Sarà gestito da Save the Children con l'associazione Laboratorio Zen Insieme. 

Per Orlando, “l’apertura di questo nuovo spazio, recuperato grazie a un'importante collaborazione fra il Comune e le associazioni che operano nel sociale, conferma l’attenzione dell’amministrazione comunale per quelle periferie che sono sempre meno periferie.
Oggi il quartiere si dota di un importante luogo e strumento di socialità che favorirà aggregazione, crescita, socializzazione".

“Partecipare a questa iniziativa - ha spiegato Bray - ha per Treccani due motivazioni importanti. La prima è quella di dare l’opportunità a tutti i ragazzi di dimostrare che attraverso la conoscenza possono trasformare la propria vita. Il punto luce che apre oggi nel quartiere Zen sarà un luogo in cui poter studiare, incontrarsi, sostenendo e responsabilizzando le famiglie affinché la dispersione scolastica diminuisca nettamente. C’è, poi, il voler ricordare la missione che da sempre identifica le scelte del nostro Istituto: il futuro del nostro Paese dipende dalla cultura e dalla capacità delle istituzioni di essere vicine ai bisogni dei cittadini".

Bambini e ragazzi potranno usufruire del servizio di sostegno scolastico e partecipare ad attività motorie e sportive come laboratori di invito alla lettura, musica, teatro, calcetto, danza, musicoterapia, rap, street art, fotografia, educazione all’uso dei new media. Il punto luce si trova in via Girardengo 18-20 (entrata via Coppi) e sarà aperto tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19. 

“Nel 2012 - ha ricordato Mariangela Di Gangi, Presidente Laboratorio Zen Insieme. - decidevamo, insieme a gruppo di ragazze di ragazzi, di metterci a servizio di Zen Insieme, la prima associazione a mettere piede allo Zen 2 ormai trent’anni fa, e di lavorare per difendere i diritti di tutti i bambini del quartiere. Oggi, grazie a Save the Children, ma anche grazie a tutti coloro che in questi anni ci hanno sostenuto, è per noi un nuovo inizio che parte da una struttura che pensiamo come un luogo aperto, come strumento vivo di riscatto per tutta la comunità dello Zen 2".

“La nostra esperienza  - ha concluso Neri - ci insegna che i bambini e gli adolescenti che nascono in zone dove maggiore è l’incidenza della povertà economica e che offrono poche opportunità di apprendimento a scuola e sul territorio, una volta diventati giovani adulti rischiano di essere esclusi, perpetuando questa condizione per le generazioni successive. È di fondamentale importanza, pertanto, cercare di spezzare questo circolo vizioso, attraverso interventi mirati e strutturati, che possano contare sull’azione congiunta di grandi organizzazioni, di associazioni accreditate sul territorio e partner che sostengano i progetti e garantiscano loro sostenibilità nel tempo”.

Secondo Caterina Chinnici, copresidente dell'intergruppo del Parlamento Europeo sui diritti dei minori, "il nuovo presidio educativo di Save the Children allo Zen è un grande valore per la città di Palermo e per un quartiere di periferia che soffre un disagio economico e socio-culturale ma che, al tempo stesso, ha molte energie positive da poter esprimere in presenza di un adeguato sostegno”. “I bambini – dice ancora Caterina Chinnici – sono le fondamenta della società del futuro. Lavorare sulla loro educazione è la chiave per dare loro le giuste opportunità e per contrastare o, ancora meglio, prevenire fenomeni di marginalizzazione. L’educazione e il tempo libero sono momenti essenziali nell’acquisizione della consapevolezza di sé e, non a caso, sono anche diritti sanciti dalla convenzione Onu del 1989. I giovani dello Zen avranno adesso una chance in più, uno spazio di aggregazione nel quale vivere esperienze utili e positive per la costruzione del loro percorso di vita”.

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