Cronaca Zen

La "finta sparatoria" allo Zen: tornano liberi i due poliziotti indagati

Francesco Elia e Alessandra Salamone erano stati arrestati e finiti ai domiciliari a luglio scorso per calunnia e falso. I due sono accusati di avere inscenato una sparatoria per ottenere un riconoscimento

Sono tornati liberi gli agenti di polizia Francesco Elia e Alessandra Salamone, arrestati e finiti ai domiciliari a luglio scorso per calunnia e falso. I due sono accusati di avere inscenato una sparatoria allo Zen.

Ad agosto il riesame aveva rigettato la scarcerazione. I giudici non avevano creduto alla loro versione su quanto accaduto lo scorso 16 marzo tra i padiglioni dello Zen 2. Un conflitto a fuoco dichiarato dagli agenti ma che, secondo il giudice Maria Pino, non ci sarebbe mai stato. Elia e Salamone avrebbero inventato una sparatoria in via Rocky Marciano, in cui il primo, proprio per dare più forza alla presunta messinscena, si sarebbe addirittura sparato da solo a un braccio.

Dopo la sparatoria, fu arrestato un giovane rom rimasto in carcere 59 giorni: Roberto Milankovic (per altro non riconosciuto dagli agenti dopo il suo arresto) che è a processo ma solo per resistenza a pubblico ufficiale. Durante le indagini è infatti caduta l'accusa di tentato omicidio.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La "finta sparatoria" allo Zen: tornano liberi i due poliziotti indagati

PalermoToday è in caricamento