Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Zamparini show all'Università: "Palermo da Serie A in un'Italia da C"

Il vulcanico presidente friulano ha tenuto una lectio magistralis nell'Aula magna della Scuola politecnica, parlando di economia, politica e calcio. "Costruiremo una squadra competitiva attorno a Vazquez". Serie A a 18 squadre? "Una cosa da stupidi per cui conta solo il denaro"

Il selfie di Zamparini all'Università - foto Facebook Palermo Calcio

Un Palermo da Serie A in un'Italia da Serie C. Politica, sport, religione e altro ancora. Zamparini show all'Università di Palermo, dove il presidente friulano ha tenuto una lectio magistralis incontrando i giovani della Scuola Politecnica e non solo. Tema centrale della giornata, se mai ci fosse bisogno di dirlo, il suo Palermo che - a detta dello stesso numero uno di viale del Fante - è già molto ambizioso: "Avremo una squadra molto buona e molto competitiva con 23 o 24 titolari". Ma non ha perso l'occasione per parlare di tanti altri argomenti, tanto da arrivare a candidare Papa Bergoglio come presidente del Consiglio, e per scattarsi un selfie con i tanti giovani presenti.

Il solito Zamparini, senza peli sulla lingua e pronto ad attaccare i potenti del calcio italiano. "Riduzione della Serie A a diciotto squadre? E' una cosa stupida realizzata da stupidi, che hanno come valore solamente il denaro". Lui, invece, di soldi non ne ha più tanti. O almeno così dice. "Nel calcio ho messo 100 milioni in 10 anni. Denaro che ora non ho più. Cerco sempre di fare una squadra competitiva. La vendita di Dybala ci permetterà di sanare una perdita di bilancio di 30 milioni di euro. Due anni fa - ha continuato - gli stipendi del Palermo ammontavano a 40 milioni, quest'anno il costo del personale sarà al massimo di 5 milioni. In questo senso la retrocessione ci è costata moltissimo. Il fatturato è sceso da 60 a 45 milioni. Il tetto massimo degli stipendi dei giocatori del Palermo sarà di 600 mila euro".

selfie zamparini-2Durante l'incontro Zamparini ha svelato qualche retroscena sul calciomercato, spiegando come sia Thohir che Berlusconi avessero provato a portargli via la "Joya": "Qualche giorno fa il presidente dell'Inter mi ha chiesto Dybala. Gli ho detto di darmi subito la cifra intera, come la Juventus. Lui mi ha risposto che me la dava in due anni e io ho rifiutato perché devo sistemare il bilancio. Anche Berlusconi mi ha chiamato per chiedermi Vazquez e Dybala. Gli ho detto che gli davo Dybala mentre Vazquez (che ha rinnovato sino al 2019, ndr) ce lo teniamo per costruire attorno a lui la nuova squadra. L'impalcatura è buona - ha concluso - e senza i pali avremmo potuto ambire alle coppe". Poi una stoccata al calcio e ai calciatori italiani: "In Italia non ci sono le punte del livello sudamericano, o se ci sono le prendono le grandi squadre perché i giovani italiani costano troppo".

Con un pizzico di autocelebrazione il presidente rosanero ha tessuto le lodi della sua società, ammettendo di averla trasformata in una piazza appetitosa per le ultime generazioni di calciatori: "Ormai il Palermo si è fatto un nome, i giovani vogliono venire da noi perché poi sanno di potere andare al Paris Saint Germain o al Chelsea. I ragazzi italiani non giocano più per strada, calciatori di qualità ce ne sono davvero pochi". Le sue parole, incalzate dalle domande dei giovani, si sono concentrate anche sul mondo dell'imprenditoria e sulle prospettive delle nuove leve dell'economia italiana, a cui Zamparini ha fatto le scuse a nome della sua generazione, rea di "non aver lasciato il Paese nel migliore dei modi".

"Voi giovani potete far ripartire l'Italia, il futuro per una società migliore dipende da voi. Dovete essere gli autori di un cambiamento politico e di nuove idee", ha proseguito riferendosi anche al "sistema Paese". Parlando dei settori dell'economia locale sui quali puntare ha detto: "Se avessi vent'anni e fossi in Sicilia investirei su agricoltura e turismo, si può lavorare molto su questo. Sono a vostra disposizione con la mia esperienza di imprenditore". E sulla piaga peggiore per l'Italia e la Sicilia ha detto: "La mafia? A volte penso sia stata inventata per dare uno stipendio a quelli che fanno antimafia... Io in Sicilia non ho mai trovato alcun impedimento. Le cose si possono fare anche qui. Mi sento inattaccabile, non sono corrotto e non ho mai corrotto nessuno".

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