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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Chiusa la 24° Zagara di Primavera, boom di presenze: "Circa 10 mila paganti"

Cala il sipario sulla mostra mercato di piante rare molto attesa da tutti i siciliani che sono tornati, nonostante le previsioni meteo avverse nel weekend, ad affollare puntuali i viali dell’Orto cittadino, dove sono già iniziati i primi interventi di manutenzione finanziati dal Pnrr

Chiusa la 24° Zagara di Primavera, la mostra mercato di piante rare molto attesa da tutti i siciliani che sono tornati, nonostante le previsioni meteo avverse nel weekend, ad affollare puntuali i viali dell’Orto cittadino, dove sono già iniziati i primi interventi di manutenzione finanziati dal Pnrr.

Le presenze hanno toccato i 10 mila ingressi paganti, una conferma dell’appeal che l’evento ha ormai raggiunto nel tempo, trasformandosi in un generatore di cultura botanica, andando bel oltre una semplice mostra mercato. Presenti oltre sessanta
vivaisti nazionali del nord, del centro e sud Italia, ma anche dall’estero, alcuni dei quali ormai presenze fisse della kermesse
palermitana, che in questa edizione di fine maggio ha mostrato una straordinaria esplosione di fioriture nelle migliaia di
specie presenti in mostra.

L’ Orto di Palermo, tra i più grandi in Italia con i suoi oltre dieci ettari di estensione, e con un patrimonio architettonico di fine
settecento davvero unico per pregio artistico ed impatto scenico, è il fiore all’ occhiello del SiMuA, il Sistema Museale di
Ateneo dell’ Università – ha spiegato il neo presidente appena insediatosi, il chimico Michelangelo Gruttadauria. “Puntiamo
come sistema di Ateneo, ad integrarci nella rete dei musei nazionali, l’ateneo di Palermo conta un cospicuo patrimonio tra
musei e collezioni, ma tra questi l’Orto palermitano, già noto all’ estero per la sua storia ed attività scientifica, è un vero e
proprio museo vivente a cielo aperto, che dovrà sempre più dialogare con altre realtà, con scambio di materiali vegetali e
buone prassi scientifiche".

Ma non sono mancate le novità di carattere botanico e culturale nella tre giorni di presentazioni ed eventi. Come ha spiegato il
direttore dell’Orto Rosario Schicchi nel corso del convegno scientifico dedicato al patrimonio viticolo storico siciliano: “In
Orto 200 metri quadri sono stati dedicati nel 2018 al progetto di impianto della storica vigna del Gallo che ospita una raccolta
di 95 vitigni prevalentemente siciliani, da quelli più comuni sino a quelli considerati vere e proprie reliquie. Il piccolo
vigneto consente metaforicamente ai visitatori di fare un viaggio attraverso il patrimonio vinicolo della nostra isola e racchiude
una straordinaria biodiversità che di sicuro tornerà utile al mondo della viticoltura di oggi e di domani, grazie al lavoro costante
realizzato dall’ Università di Palermo e dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia”.

Nella mattinata di domenica sono state premiate dagli esperti internazionali della società Felsinea di Orchidofilia ben cinque
specie di orchidee rare coltivate nell’Orto. “Sono pochi i luoghi al mondo dove si possono coltivare un numero così alto di
specie botaniche differenti che qui hanno trovato un clima perfetto per ambientarsi”– ha sottolineato Alejandro Capriles,
giudice internazionale e collezionista di orchidee rare da generazioni, per la prima volta ospite a Palermo. “Le orchidee vanno
premiate per la loro rarità, per la bellezza, la qualità e la forma spesso insolita dei fiori, ed è importante che il grande
pubblico, attraverso il nostro lavoro, impari rispettare le piante selvatiche che si possono incontrare in natura, ammirandole
senza raccoglierle”.

Premiati, come di consueto dagli organizzatori, due vivai: Tamoflor dell’area metropolitana di Roma per lo spettacolare
allestimento botanico delle bounganville e Water Nursery di Latina per la collezione botanica di piante acquatiche. E già si
pensa all’ edizione 25° Zagara d’ autunno – come sottolinea il responsabile tecnico dell’ evento Natale Surano: “Confermiamo
già le prossime date del 27, 28 e 29 ottobre, sarà un’ edizione speciale che vedrà il ritorno di vivaisti assenti, mentre già da
settembre, partiranno i nuovi appuntamenti

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