Salute, Vulvodinia: a Palermo il terzo convegno nazionale

Organizzato dall’Associazione Viva, si terrà il 20 maggio presso l’Astoria Palace Hotel e formerà 100 specialisti. Anche al Sud, le donne affette da tale patologia potranno dunque curarsi senza dover affrontare lunghi viaggi in giro per l’Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Saper riconoscere e diagnosticare la vulvodinia, una patologia reale, dolorosa e cronica che colpisce un gran numero di donne: è questo l’obiettivo del terzo convegno nazionale “Vulvodinia e sindromi correlate”,  organizzato dall’Associazione Viva – Vincere Insieme la VulvodiniA – che si svolgerà per la prima volta a Palermo, presso l’Astoria Palace Hotel, il prossimo 20 maggio.

“Una difficoltà in più per gli specialisti – precisa il coordinatore scientifico del convegno, Francesco Pesce -  è costituita dal fatto che per nessuna delle forme morbose in questione esistono supporti diagnostici strumentali, quali diagnostica per immagini, endoscopia, “markers” umorali, oltre l’accurata anamnesi e un esame obiettivo specifico. Per sopperire alla difficoltà da parte delle donne di trovare in tempi brevi un corretto inquadramento diagnostico, l’Associazione VIVA ha intrapreso un’intensa attività di divulgazione tra il pubblico e di formazione di varie figure professionali”.

Come tutte le malattie che colpiscono l’area genitale, la Vulvodinia (o Sindrome VulvoVestibolare – SVV) incide sulla qualità della vita di chi ne è affetta, minando non solo la sicurezza e la percezione di se stesse, ma anche la vita sessuale e il rapporto di coppia. Il non conoscere le caratteristiche distintive di queste condizioni morbose, con la conseguenza di non saperle riconoscere e quindi curare, costituisce un peso enorme, in termini di prolungamento di sofferenze fisiche ed emozionali, per un grande numero di donne, quasi sempre giovani o giovanissime, che non sentendosi capite o credute, ne risentono anche a livello psicologico.

L’incontro, rivolto esclusivamente ai medici, ha come obiettivo quello di formare professionisti al sud, e permettere alle donne affette da vulvodinia di potersi curare senza dover essere costrette a estenuanti viaggi in giro per l’Italia. I partecipanti al convegno apprenderanno infatti come riconoscere e formulare una precisa diagnosi di Vulvodinia e applicare le corrette modalità terapeutiche attualmente disponibili per una varietà di condizioni morbose, spesso presenti nella stessa paziente, e che di norma costituiscono una difficile sfida per gli specialisti.

Tra i relatori, i ginecologi palermitani Biagio Adile, presidente del Comitato scientifico locale, Pina Belfiore e Gaspare Cucinella,  la fisioterapista di Trento Elisa Borella, Roberta Cristaudo dell’Associazione VIVA, Filippo Murina, ginecologo di Milano, Francesco Pesce, urologo di Roma e Bologna, Rosanna Piancone, infermiera di Bolzano,  Daniele Porru, urologo di Pavia e la psicologa psicoterapeuta di Noale Federica Zanardo. La partecipazione dà diritto a cinque crediti formativi Ecm. Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa: Defoe Congressi tel. 05 23338391.
 

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