Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Complesso Monumentale di Santa Cita

Santa Cita, scritte oscene coperte con vernice gialla: è polemica

Lo zelo del sacerdote, che non ha atteso autorizzazioni ufficiali ma si è armato di pennelli per cancellare le tracce dei writer, non è piaciuto a molti. Sulla pagina Facebook "I monumenti abbandonati di Palermo" si è aperto un acceso dibattito

L'oratorio di Santa Cita - foto Bonfardino

Il muro della chiesa di Santa Cita viene imbrattato con delle scritte fatte con vernice spray e il parroco decide di "rimediare" ridipingendo la parete. Così si "arma" di vernice e procede senza attendere l'autorizzazione della Soprintendenza. Lo zelo del sacerdote non piace però a tutti. Sulla pagina Facebook "I monumenti abbandonati di Palermo" cresce la polemica. "Fermatelo", "Non sa quello che sta facendo", "Rovina un monumento", alcuni dei commenti.

"Si indignano perché pulisco  - replica padre Giuseppe Bucaro  -  e non perché la gente deturpa un bene storico e religioso in questo modo. Il muro della chiesa, quello adiacente alla scalinata dell'oratorio, era pieno di simboli fallici osceni. Nei giorni scorsi ho cercato di contattare la Soprintendenza per telefono, ma senza riuscirci. Non pensavo ci volesse un'autorizzazione particolare per una cosa del genere ". Invece sì, dal momento che si tratta della facciata di un bene vincolato. Ma non c'era tempo sufficiente per seguire un iter regolare. La facciata andava ripulita, perché gli sposi che avevano organizzato il loro matrimonio in chiesa non ci stavano a farsi fotografare con l'abito nuziale davanti alla scalinata dell'oratorio, con quelle scritte oscene in evidenza".

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