Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Zen / Via Ludovico Bianchini

Una cerimonia e un libro per ricordare le vittime delle Foibe

La commemorazione è stata organizzata dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e si è tenuta nella villa intitolata ai Martiri delle Foibe. L’assessorato regionale ai Beni culturali ha pubblicato un volume sulla mostra fotografica intitolata "Foibe" di Sharon Ritossa

"Voglio rivolgere un commosso pensiero alle migliaia di vittime della ferocia comunista, uccise e gettate nelle foibe perché colpevoli di essere italiani. Alcuni infoibati erano siciliani, molti tra i superstiti si rifugiarono nella nostra Isola, dove trovarono calore umano, accoglienza e la possibilità di progettare una nuova vita". Il presidente della Regione, Nello Musumeci, interviene così nel giorno del ricordo, quello in cui si omaggiano le vittime delle Foibe. "La nostra condanna - dice Musumeci - non va solo ai feroci assassini ma anche a quella parte (la stragrande maggioranza) della politica e della cultura italiana che per oltre mezzo secolo ha voluto tacere e nascondere questa orribile pagina della storia nazionale".  

Una cerimonia commemorativa è stata organizzata dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nella villa intitolata ai Martiri delle Foibe in via Bianchini. Era presente anche il sindaco Leoluca Orlando. “L’amministrazione comunale – sottolinea Orlando - è presente a questa iniziativa che fa memoria delle vittime delle Foibe, che sono una pagina terribile, drammatica della storia del nostro Paese che dopo molti anni di rimozione e di silenzio torna ad essere ricordata, accomunando le vittime delle foibe e le tante vittime della violenza. Una conferma ulteriore dell’applicazione e dell’attuazione della Costituzione repubblicana che riconosce i diritti di libertà e i diritti alla vita di tutti e di ciascuno. Una presenza doverosa e costante, istituzionale ma anche umana e personale”.

Di "tragedia troppo a lungo negata" parla l'assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, che ha partecipato alla manifestazione e che sottolinea l'importanza di "conservare la memoria sull’immane tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle Foibe, le fosse comuni nelle quali al confine nord-orientale furono massacrate migliaia di persone ad opera dei partigiani comunisti jugoslavi del maresciallo Tito. Parlare di Foibe, se da un lato è come riaprire e rinnovare un dolore quasi inenarrabile, dall’altro è, invece, come squarciare un velo su una terribile verità che, per oltre mezzo secolo, è stata taciuta con un’operazione abile e 'scientifica'".

L’assessorato dei Beni culturali ha pubblicato - per le edizioni curate dal Centro Regionale del Catalogo - il volume, curato da Helga Marsala, sulla mostra fotografica intitolata "Foibe" di Sharon Ritossa, che è stata allestita lo scorso anno nelle sale espositive del museo archeologico regionale Salinas. Una pubblicazione che racconta un progetto espositivo in cui unico testimone è l’aspro territorio carsico e le sue fosse comuni, abissi fagocitanti i corpi di tantissimi italiani: identità distinte, ma annullate da una morte atroce. 

"Da assessore dei Beni culturali e, soprattutto, in questo particolare caso, dell’Identità siciliana – prosegue l’assessore Samonà – leggo nelle Foibe l’annientamento di vitali comunità e la cancellazione di ogni singolo essere che vi apparteneva e della sua storia. È un dovere morale e un atto di giustizia ricordare gli oltre 400 siciliani che in quelle terre hanno trovato la morte. Parafrasando Jorge Luis Borges, dobbiamo sempre tenere in mente che 'noi siamo la nostra memoria' che, fatta, spesso, di specchi rotti, dobbiamo assolutamente rendere infrangibili”.

Articolo aggiornato il 10 febbraio 2021 alle ore 13,06 /Inserita dichiarazione del sindaco

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