Mafia, la Thailandia ordina l’estradizione del boss Palazzolo

L'uomo, arrestato lo scorso 31 marzo, è considerato il riciclatore di denaro sporco per la mafia. Nel 2009 è stato condannato per associazione mafiosa a nove anni per i suoi legami con Totò Riina e Bernardo Provenzano

Pietro Palazzolo

La Corte penale di Bangkok ha ordinato questa mattina l'estradizione di Vito Roberto Palazzolo, il finanziere italiano considerato il riciclatore di denaro sporco per la mafia e arrestato lo scorso 31 marzo in Thailandia mentre si preparava a lasciare il Paese. Lo ha riferito all'Ansa l'ambasciata italiana a Bangkok.

Il verdetto giunge dopo nove mesi di battaglia diplomatica per il trasferimento in Italia del boss, che nei lunghi anni di latitanza ha acquisito anche la cittadinanza sudafricana. Non è ancora chiaro se i legali di Palazzolo intendano presentare ricorso contro la sentenza. Nel 2009 Palazzolo, 65 anni, è stato condannato per associazione mafiosa a nove anni con sentenza definitiva, per i suoi legami con Totò Riina e Bernardo Provenzano. Prima dell'arresto all'aeroporto di Bangkok, in Sudafrica aveva messo su un impero finanziario.

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