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Giorgio Napolitano © TM NewsInfophoto

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Napolitano saluta e promette: “Tornerò per ricordare il 23 maggio”

Ultimo giorno per il capo dello Stato in città. Prima vede privatamente Lombardo, poi in Prefettura loda i ragazzi di Addiopizzo. Infine parla del "momento drammatico" in tema di crisi e invita alla coesione Nord e Sud

“Tornerò a Palermo il prossimo anno, per i vent'anni della strage di Capaci”. Nel corso degli incontri che hanno caratterizzato la sua seconda (e ultima) giornata di visita ufficiale del capo dello Stato a Palermo, Giorgio Napolitano manifestato la volontà di essere presente il 23 maggio prossimo. Il Presidente della Repubblica ha vissuto una mattinata fitta di appuntamenti, iniziata con l'incontro privato con il presidente della Regione Raffaele Lombado. Poi alle 13 è volato alla volta della Capitale.

Incontro “cordiale” con Lombardo. Questa mattina c’è stato un incontro fuori cerimoniale del Capo dello Stato, che a Villa Igiea ha incontrato il governatore Raffaele Lombardo. Il governatore non aveva potuto partecipare alla cerimonia di ieri a Palazzo dei Normanni a causa di alcuni impegni personali. In un incontro definito "cordiale", Napolitano e il governatore hanno affrontato alcuni temi di attualità, tra cui le riforme in corso alla Regione siciliana e la proposta di legge sui liberi consorzi tra i comuni (con relativa abolizione delle Province) e il decentramento dei poteri da parte della Regione, che a breve il governo intende portare all'Assemblea regionale.


 
In Prefettura da Addiopizzo. Alla presenza del prefetto Umberto Postiglione, il Capo dello Stato ha incontrato una rappresentanza del comitato Addiopizzo. Durante il colloquio “Il presidente ci ha ringraziato per il nostro impegno e ci ha espresso la sua vicinanza” ha riferito uno dei rappresentanti di Addiopizzo. Oltre alla delegazione di Addiopizzo, Napolitano ha avuto un colloquio con la signora Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia vent’anni fa per essersi opposto al racket. Presente anche il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan lo Bello: “Il Presidente ha dimostrato la sua consueta sensibilità verso i temi della legalità. Lui ha sempre guardato con attenzione alla Sicilia. Il fatto di avere ricevuto anche i ragazzi di Addiopizzo junior, è la dimostrazione della sua attenzione al risveglio della Sicilia sul fronte dell’antiracket”.
 
La promessa. “Tornerò a Palermo il prossimo anno, per i vent'anni della strage di Capaci”. Lo ha detto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano durante l’incontro con i ragazzi di Addiopizzo e gli esponenti dell'antiracket. Il 23 maggio dell'anno prossimo ricorrerà il ventennale della strage di Capaci in cui morirono il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta.
 
Crisi e crescita economica. Giorgio Napolitano parla di “momento drammatico” in merito al tema della crisi e invita alla coesione tra Nord e Sud per superare il momento di difficoltà. “Se oggi dopo un'indispensabile e urgente manovra finanziaria che sta per concludersi in Parlamento si pongono i temi della crescita, non posso che ribadire, che l'Italia può tornare a crescere intensamente e stabilmente solo crescendo insieme Nord e Sud, e solo mettendo a frutto le riserve le risorse potenziali della Sicilia e Mezzogiorno che sono la migliore carta per guardare con fiducia al futuro. È questa la sfida da raccogliere per dare senso nuovo e compiuto a quel patto nazionale che abbiamo con grande partecipazione in tutta Italia celebrato nel 150esimo anniversario”.

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