Stragi di mafia, visita del generale Ritondale al Giardino della Memoria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Comandante Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale della Guardia di finanza - Gen. C.A. Filippo Ritondale, ha visitato oggi il Giardino della Memoria, per rendere omaggio alle vittime della mafia. Nel parco palermitano, sorto su un terreno confiscato alla mafia a Ciaculli su iniziativa dell’Unione Nazionale dei Cronisti Italiani e dell’Associazione Nazionale dei Magistrati, il comandante interregionale delle fiamme gialle è stato accompagnato dal Comandante Regionale - Gen.D. Ignazio Gibilaro - e dal Comandante Provinciale - Gen. B. Giancarlo Trotta.

Ad accoglierlo, c’erano il vicepresidente nazionale dell'Unci Leone Zingales, il presidente regionale dell’Unione Cronisti Andrea Tuttoilmondo e il Tesoriere dell’Unci Sicilia Daniele Ditta. Nell’occasione il generale Ritondale, in procinto di lasciare le regioni Sicilia e Calabria - rette nell’attuale incarico - per assumere il Comando dei Reparti Speciali della Guardia di finanza alla sede di Roma, si è soffermato per una riflessione davanti all’albero che ricorda Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della Polizia di Stato trucidati nella strage del 1992.

L’Alto Ufficiale, apprezzando l’iniziativa che ha prodotto il “Giardino di Ciaculli”, ha dato atto ai cronisti e ai magistrati di aver realizzato un “luogo davvero unico” qualcosa di straordinario perché “una sua visita è un’esperienza valida, che lascia il segno”.  “Testimoniare con gli alberi il sacrificio di centinaia di caduti - ha poi affermato il Generale Ritondale - significa piantare radici perpetuando la memoria. E la memoria va coltivata giorno dopo giorno, soprattutto quando è rivolta ai giovani, per i quali è necessario spendere energie concrete attraverso efficaci percorsi di legalità”.
 

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