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La spiaggia di Magaggiari a Cinisi

La spiaggia di Magaggiari a Cinisi

Cinisi, tentano di stuprarla vicino alla spiaggia: notte da incubo per una minorenne

E' successo nella notte tra venerdì e sabato. I carabinieri stanno vagliando il racconto della vittima, una ragazza di 14 anni. L'appello del sindaco ai cittadini: "Chi sa parli, come se a subire la violenza fosse stata una loro figlia"

Notte da incubo per una minorenne a Cinisi. La giovane è stata portata in una stradina buia che si trova nei pressi della spiaggia di Magaggiari e qualcuno ha tentato di stuprarla. La vittima è una quattordicenne di Terrasini. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri del comando di Carini. Che al momento stanno vagliando il racconto della giovane. Non si esclude che il tentativo di violenza possa essere stato perpetrato da più di una persona.

Al momento sulla vicenda c'è il massimo riserbo, vista anche la giovane età della vittima. E sono diversi ancora i punti oscuri. Ciò che è certo è che le indagini vanno avanti a tutto spiano e che gli inquirenti stanno cercando di accertare come siano andati realmente i fatti. In paese non si parla d'altro. La minorenne sarebbe stata portata a forza nella stradina, al buio e lontana da "occhi indiscreti". Qui sarebbe avvenuto il tentativo di stupro. Dopo l'aggressione la ragazza ha allertato i carabinieri. Quindi è stata trasportata dai sanitari del 118 prima all'ospedale di Partinico poi all'ospedale Civico di Palermo.

I militari hanno sentito diverse persone coinvolte e si sono lanciati alla ricerca di un uomo di circa 30 anni con diversi tatuaggi sulle braccia e nel corpo. Sarebbe stato lui, secondo il racconto della ragazza, a trascinarla in macchina dove c'era un altro uomo. L'aggressore avrebbe preso la giovane, portandola nei pressi della spiaggia di Magaggiari, a due passi dalla pista dell'aeroporto di Punta Raisi. Qui sarebbe avvenuto il tentativo di violenza. L'uomo con i tatuaggi sarebbe stato individuato e anche riconosciuto dalla vittima. Ma avrebbe un alibi di ferro che gli inquirenti hanno già controllato, anche se stanno svolgendo ulteriori accertamenti: allo stato, nei confronti del sospettato, c'è solo una denuncia a piede libero.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, che ha addirittura proposto una taglia a chi sia in grado di fornire informazioni utili. "Sto cercando di individuare un provvedimento comunale concreto - afferma Palazzolo - che aiuti a individuare il responsabile. Si tratta di un assegno da 10 mila euro a chiunque fornisca informazioni. Nel frattempo chiedo alla comunità di Cinisi di collaborare con le forze dell'ordine, anche in forma anonima. Ogni elemento può essere utile per agevolare le indagini e trovare il criminale, anche un movimento sospetto. Chiedo ai cittadini di comportarsi come se a subire la violenza fosse stata una loro figlia. Ho già chiesto alla compagnia dei carabinieri di Carini di intensificare i controlli sul territorio".

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