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"Ha filmato le nipotine mentre le violentava", ex dipendente pubblico condannato a 10 anni

Il settantenne non solo avrebbe abusato delle due bimbe quando avevano tra i 10 e i 14 anni, ma avrebbe anche scattato foto e girato video delle violenze che sarebbero avvenute nella sua abitazione in una zona residenziale. Per ora però resta libero

Non solo avrebbe ripetutamente violentato le nipotine, che all'epoca dei fatti avevano tra i 10 e i 14 anni, ma le avrebbe anche fotografate e filmate mentre ne avrebbe abusato. Una storia raccapricciante che ha portato alla condanna di un insospettabile settantenne, peraltro ex dipendente di un'amministrazione pubblica. E la pena inflitta dal gup Marco Gaeta, nonostante il rito abbreviato, è pesantissima: ben dieci anni di carcere. L'imputato era stato indagato a piede libero e, dunque, fin quando la sentenza non diventerà definitiva non andrà in cella.

Il giudice ha accolto le richieste del procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e del sostituto Federica La Chioma, che avevano coordinato l'inchiesta. Secondo l'accusa, le violenze sarebbero state perpetrate dall'ex impiegato (di cui non divulghiamo il nome per non rendere identificabili le vittime, ndr) almeno fino al 2016 e, in alcuni casi, una delle piccole non aveva neppure 10 anni. Gli abusi sarebbero avvenuti quando le bambine andavano in una zona residenziale della città a trovare l'imputato, un parente acquisito che era per loro una specie di nonno, e sarebbero stati ripetuti nel tempo.

La terribile vicenda era emersa nel 2017 (anche se finora non era mai diventata pubblica) ed erano stati i genitori delle piccole a scoprirla. E nel peggior dei modi, cioè ritrovando decine di fotografie e filmati delle loro figlie mentre venivano toccate e stuprate dall'anziano. Le vittime, sentite poi durante un incidente probatorio, avevano lentamente svelato quanto sarebbero state costrette a subire.

L'ex impiegato ha deciso di essere processato con l'abbreviato per ottenere uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna e, per il giudice, gli abusi sulle piccole sarebbero pienamente dimostrati e documentati. Da qui la condanna a ben dieci anni di carcere.

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