Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

"Violenza sessuale su tre pazienti", via al processo per il neuropsichiatra Marcello Grasso

Il giudice ha accolto la richiesta di giudizio immediato della Procura e il dibattimento è fissato per novembre. L'imputato, che era stato arrestato a marzo, può ancora optare per un rito alternativo, come l'abbreviato. Per il pm avrebbe palpeggiato e fotografato in abiti succinti le presunte vittime, ma lui ha sempre respinto le accuse

Il giudice ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura e per il neuropsichiatra Marcello Grasso, 70 anni, fratello dell'ex presidente del Senato, Pietro, il processo per violenza sessuale inizierà a metà novembre davanti alla seconda sezione del tribunale. L'imputato ha ancora la facoltà di optare per un rito alternativo, come l'abbreviato, e in questo caso la data della prima udienza potrebbe cambiare.

Per il sostituto procuratore Giorgia Righi, che ha coordinato le indagini della squadra mobile, Grasso avrebbe abusato di tre pazienti, palpeggiandole e fotografandole in abiti succinti. Le testimonianze delle tre donne sono state cristallizzate durante un incidente probatorio e il pubblico ministero ha dunque ritenuto che non fosse necessario celebrare l'udienza preliminare. Tesi condivisa dal giudice che ha quindi fissato il processo.

Grasso, che era stato arrestato a marzo e poi raggiunto da un'altra ordinanza di custodia cautelare, ha sempre respinto le accuse, sostenendo di aver curato le sue pazienti, anche prendendo a prestito una tecnica utilizzata in ambito teatrale. I travestimenti (nel suo studio di via Pasquale Calvi sono stati ritrovati tanti costumi) sarebbero serviti a suo dire a stimolare l'autostima.

Due delle presunte vittime sono studentesse universitarie, in cura dal medico già da qualche anno. Entrambe con difficoltà ad accettarsi fisicamente e la necessità di tenere a bada attacchi di panico e ad assumere ansiolitici. Una di loro non avrebbe accettato, per esempio, le dimensioni ridotte del suo seno e per questo il neuropsichiatra le avrebbe proposto di massaggiarla proprio in quel punto. Per l'accusa, l'imputato avrebbe in realtà gradualmente circuito le sue pazienti, suggerendo loro un percorso "sensoriale" per "superare i loro limiti" e i loro "problemi", ma con l'unica finalità di abusarne sessualmente.

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