Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

"Abusi sessuali", si apre il processo al medico Marcello Grasso: 3 ex pazienti saranno parte civile

Le presunte vittime avevano raccontato che il noto neuropsichiatra le avrebbe pesantemente palpeggiate e fatte ballare nude nel suo studio di via Pasquale Calvi, sottoponendole ad un percorso di cura "sensoriale". L'imputato ha sempre respinto le accuse. Era stato arrestato a marzo

Si è aperto questa mattina, davanti alla seconda sezione del tribunale, il processo al noto neuropsichiatra Marcello Grasso, che è accusato di aver abusato sessualmente di tre sue pazienti, alle quali avrebbe proposto un "percorso sensoriale" - che sarebbe culminato in pesanti palpeggiamenti - per contrastare le loro crisi d'ansia e la loro carenza di autostima. Una vicenda che aveva portato all'arresto del medico, che è anche il fratello dell'ex presidente del Senato, Pietro Grasso, a marzo scorso. Le presunte vittime, assistite dall'avvocato Monica Genovese, oggi si sono costituite parte civile.

Il medico, l'avvocato e le foto osé: "Questa è tosta ma te la dà"

Il dibattimento, come ha deciso il collegio presieduto da Roberto Murgia, è stato rinviato alla fine di gennaio, quando saranno sentiti i primi testimoni dell'accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Giorgia Righi, che aveva coordinato le indagini della squadra mobile. L'imputato, 70 anni, difeso dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Fabrizio Biondo, ha sempre respinto le accuse, sostenendo di aver soltanto curato le pazienti, anche prendendo a prestito una tecnica utilizzata in ambito teatrale.

Grasso è finito a processo con il giudizio immediato, visto che per la Procura e poi anche per il gip le prove contro di lui sarebbero così evidenti che sarebbe stato superfluo celebrare l'udienza preliminare. Il racconto delle tre presunte vittime è stato cristallizzato durante un incidente probatorio in cui hanno confermato le loro accuse.

Le accuse delle pazienti: "Ci faceva ballare nude e ci toccava"

Gli abusi sarebbero avvenuti nello studio dell'imputato, in via Pasquale Calvi. Due delle presunte vittime erano studentesse universitarie, in cura dal medico già da qualche anno. Avrebbero avuto difficoltà ad accettarsi fisicamente e avrebbero sofferto di attacchi di panico. Una di loro, per esempio, non avrebbe accettato le misure ridotte del suo seno e Grasso, a suo dire per aiutarla a superare la scarsa autostima, l'avrebbe massaggiata proprio in quella parte del corpo.

Le pazienti hanno riferito che il neuropsichiatra le avrebbe fatte ballare nude, quando avrebbero indossato soltanto gli slip, ma anche che le avrebbe fotografate con abiti succinti (pure costumi burlesque che erano stati ritrovati dalla squadra mobile nello studio). Dalle intercettazioni era emerso poi che Grasso avrebbe cercato di organizzare "incontri a scopo sessuale" e avrebbe mostrato degli scatti delle sue pazienti, dicendo tra l'altro: "Ti faccio conoscere questa, è rifatta ma ha l'aria da porca; questa ha 25 anni, una terza e ho già consumato...".

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