Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Stupro di gruppo al Foro Italico, un indagato in lacrime davanti al gip: "Chiedo scusa, mi sono rovinato la vita..."

Christian Maronia, accusato di aver partecipato alla violenza ai danni di una diciannovenne. Ha spiegato che sarebbe stato "Angelo Flores ad organizzare tutto, ci ha mostrato un video in cui lei aveva rapporti con altri" e ha aggiunto: "Lei era d'accordo, abbiamo deciso tutti insieme di andare alla Cala, poi si è sentita male...". La Grassa: dovevo andarmene

"Sono addolorato per ciò che è successo, chiedo scusa alla ragazza e alla sua famiglia... Ho una fidanzata e mi sono rovinato la vita", sono queste alcune delle cose che Christian Maronia, uno dei sette giovani arrestati per lo stupro di gruppo avvenuto lo scorso 7 luglio al Foro Italico, ha tenuto a dire stamattina durante il suo interrogatorio davanti al giudice Marco Gaeta. Ha ammesso di aver iniziato ad avere un rapporto sessuale con la diciannovenne, ma ha pure spiegato che quando si sarebbe accorto che Angelo Flores, l'unico indagato che la vittima conosceva, stava filmando tutto col cellulare, si sarebbe tirato indietro. "La ragazza era consenziente - ha riferito al gip Maronia - poi però si è sentita male e io volevo solamente andarmene". Anche Samuele La Grassa, interrogato dopo di lui, ha spiegato al gip che non si sarebbe reso conto della deriva che avrebbe preso la serata e che avrebbe quindi sbagliato a non andarsene. Stessa linea per Elio Arnao: la ragazza era consenziente, ma la situazione è degenerata. 

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Dalle sue risposte al giudice emerge un altro dettaglio rilevante: secondo Maronia, che ha spiegato di non aver mai visto la vittima prima di quella sera, sarebbe stato Flores a portarla con lui alla Vucciria e per convincere gli altri "a fare una cosa tutti insieme" avrebbe mostrato un video della giovane intenta ad avere un rapporto sessuale con altre persone, per far capire - è questo il senso della deposizione del giovane - che lei sarebbe stata disponibile ad un certo tipo di esperienza.

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Per Maronia "ha organizzato tutto Flores" che poi si sarebbe limitato soltanto a fare il video e non ad abusare fisicamente della giovane. "Lei era d'accordo - ha detto l'indagato al giudice - abbiamo deciso tutti insieme di andare verso la Cala e il Foro Italico". Una versione che si sovrappone in parte a quella di Gabriele Di Trapani, sentito nei giorni scorsi.

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Per il giovane interrogato stamattina era stata rigettata una prima richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura all'inizio di agorto, perché la vittima non lo avrebbe riconosciuto con certezza. L'istanza è stata poi accolta dal gip venerdì scorso, anche sulla scorta delle chat di Flores in cui faceva il nome delle persone che sarebbero state con lui quella sera, compreso quello di Maronia.

Samuele La Grassa, sentito dopo Maronia, ha spiegato di non aver avuto rapporti sessuali con la vittima. Di aver sbagliato a non rendersi conto della vicenda agghiacciante in cui sarebbe andato a finire. "Avrei dovuto andarmene...". Invece, come sostiene anche l'accusa, è rimasto al Foro Italico e ora è in carcere con la grave accusa di aver stuprato in gruppo la ragazza, oltre che aver partecipato alla fase in cui lei sarebbe stata incitata a bere e fumare una canna prima di essere abusata.

Anche secondo il terzo degli indagati interrogato stamattina, Elio Arnao, la giovane sarebbe stata consenziente, tanto che avrebbe proposto lei - a suo dire - di avere un rapporto di gruppo e avrebbe pure indicato dove andare, cioè nel cantiere abbandonato del Foro Italico. In base alla sua versione la diciannovenne avrebbe prima fatto sesso con due di loro, che avrebbe espressamente "scelto" e poi la situazione sarebbe diventata confusa, anche perché tutti avevano bevuto, e sarebbe degenerata. 

Articolo aggiornato alle 13.36 del 21 agosto 2023 con l'interrogatorio di Samuele La Grassa

Articolo aggiornato alle 15.33 del 21 agosto 2023 con l'interrogatorio di Elio Arnao 

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