Cronaca

"Atti sessuali con la figlia della compagna", chiesta condanna a 10 anni

La vicenda è emersa dopo una violenta lite scoppiata tra l'uomo e la ragazzina, che all'epoca aveva 12 anni, finita in ospedale con il naso rotto

Per tre anni avrebbe avuto rapporti sessuali con la figlia della sua convivente: una ragazzina di soli 12 anni. Adesso per un agente di polizia penitenziaria è stata chiesta la condanna a dieci anni. Il pm Alessia Sinatra non ha contestato la violenza sessuale, visto che la ragazzina era consenziente, ma atti sessuali aggravati.

La vicenda è iniziata nel 2007 ed è emersa quando, dopo una violenta lite, la giovane è giunta al pronto soccorso con il naso rotto. Ai medici prima e agli investigatori poi, ha detto di essere stata picchiata dall'uomo. La ragazzina è stata poi condotta in casa famiglia. Agli operatori ha raccontato di non vivere la relazione come un abuso, ma di essere dilaniata dai sensi di colpa. Secondo la testimonianza, avrebbe anche detto tutto alla madre, che non le ha creduto ed è rimasta con il compagno. 

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